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Petizione contro lo spostamento della dipendente Silvia Casagrande: la comunità difende un punto di riferimento del polo natatorio

Piscina di Belluno

Belluno, 3 giugno 2025 – Oltre 200 cittadini bellunesi si mobilitano per difendere Silvia Casagrande, storica dipendente della Sportivamente Belluno Srl Ssd (società partecipata del Comune di Belluno), attualmente in servizio all’impianto natatorio della Piscina di Belluno, e oggetto di un contestato provvedimento di trasferimento al Palasport “A. De Mas” di Belluno.

Con una petizione indirizzata alle autorità competenti, i firmatari esprimono una netta contrarietà alla decisione, ritenuta inopportuna e dannosa per l’intero ambiente sportivo e sociale del polo natatorio.

Casagrande, formatasi per ricoprire ruoli di coordinamento come istruttrice di nuoto e allenatrice FINP, è figura di riferimento da quasi vent’anni per le attività natatorie rivolte a tutte le fasce d’età, inclusi i disabili. La sua professionalità, unita a una dedizione costante, ha contribuito a rendere l’ambiente inclusivo e stimolante, capace di rispondere non solo a esigenze sportive, ma anche sociali ed emotive.

La petizione sottolinea come il contributo della dipendente abbia favorito legami profondi e costruito un contesto accogliente e coeso, dove utenti non agonisti, prematurini, disabili, anziani e bambini trovano un punto di riferimento fondamentale. Corsi come “Open Water” e manifestazioni come la Vascalonga, che ogni anno radunano centinaia di persone, sono esempi concreti del suo impegno e della sua capacità organizzativa.

Particolare enfasi viene data agli aspetti relazionali e affettivi dell’attività sportiva: l’inclusione, la passione, la capacità di creare un senso di appartenenza, sono qualità che non possono essere ignorate nel funzionamento efficace di una struttura sportiva. Il trasferimento al Palasport viene percepito come un impoverimento per l’intero ecosistema sportivo e didattico della Piscina, privando gli utenti più fragili di una figura insostituibile.

I firmatari chiedono pertanto il riesame e la revisione del provvedimento, affinché Silvia Casagrande possa continuare a svolgere il suo ruolo naturale all’interno del polo natatorio, dove il suo operato è riconosciuto e stimato da tutta la comunità.

- Advertisement - Roberto Denart
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