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No all’Iva sulla Tarip. Nadia Forlin (Comitato cittadini Feltrini): lo dice la Corte di Cassazione, la Corte Costituzionale e l’Agenzia delle Entrate

Nadia Forlin – Comitato cittadini feltrini

Apprezziamo che il Direttore del Consiglio di Bacino di Belluno, Marco Pazzini, abbia deciso di intervenire pubblicamente lo scorso 23 maggio in merito alla nostra segnalazione del 22 maggio 2025 sull’IVA applicata alla bolletta TARIP. È sempre utile aprire un confronto.
Ci saremmo però aspettati una risposta più solida, basata su leggi, sentenze o documenti ufficiali.
Invece, le affermazioni contenute nell’articolo si limitano a riferimenti generici: “è sempre stato così”, “lo fanno anche altri Comuni”. Non ci sono fonti consultabili.
Noi, come Comitato, abbiamo basato la nostra richiesta su documenti precisi: la Corte di
Cassazione (sentenze 5078/2016, 16332/2018, 11023/2024), la Corte Costituzionale (sent.
238/2009) e circolari dell’Agenzia delle Entrate. Su questo chiedevamo chiarezza.
È corretto dire, come fa il Direttore Pazzini, che la responsabilità politica di controllo spetta al Comune (ente che noi non avevamo precedentemente citato). Lo ringraziamo per averlo
sottolineato.

Nel merito, ribadiamo alcuni punti:
1. Le sentenze citate dicono chiaramente che le tariffe sui rifiuti sono tributi, e sui tributi l’IVA non si applica. Il fatto che sia stata applicata in passato non giustifica il suo mantenimento.
2. Che altri Comuni facciano lo stesso errore non lo rende giusto. La legge è uguale per tutti.
3. L’argomento della “fattura utile alle imprese” non regge. Se l’IVA non è dovuta, non si può detrarre. E chi la detrae rischia di doverla restituire, con sanzioni.
4. Anche se la TARIP è calcolata in base ai rifiuti prodotti, resta un tributo imposto per legge, non un servizio a contratto. Lo conferma anche la Cassazione nel 2024.
5. Nessuna norma obbliga ad applicare l’IVA sulla TARIP. Al contrario, molti Comuni hanno
tolto questa voce dalle bollette dopo le segnalazioni dei cittadini.

Abbiamo anche allegato alcune ordinanze della Cassazione che riguardano proprio casi di imprese che hanno detratto l’IVA e poi hanno dovuto restituirla:
– Ordinanza 15815/2019: imposta detratta in modo indebito, restituita.
– Ordinanza 11330/2019: la società Veritas costretta a restituire l’IVA su TIA.
– Ordinanza 33502/2022: conferma che anche l’IVA detratta può essere restituita se non era dovuta.

Citiamo anche il Piano TARIP del Comune di Feltre (PEF 2025), che al punto 2 dice chiaramente che i costi sono calcolati al netto dell’IVA perché quella in capo al gestore è detraibile. Quindi, se l’IVA non è un costo, perché caricarla in bolletta?
E riteniamo non si possa considerare una mutazione valida nel considerare la possibilità di applicare l’Iva sulla Tarip avvalendosi del fatto che si tratta di un servizio di natura corrispettiva in quanto con natura corrispettiva si va solo a sottolineare che in rapporto a un servizio offerto vi sia anche il relativo pagamento.Nel merito chiamiamo a sottolineare quanto riportato dal REGOLAMENTO ENTRATE PATRIMONIALI E TRIBUTARIE.Costituiscono entrate tributarie quelle derivanti dall’applicazione di leggi dello Stato, le quali, in attuazione della riserva dell’art. 23 della Costituzione, individuano i tributi di pertinenza del Comune, le fattispecie imponibili, i soggetti passivi e le aliquote massime, con esclusione dei trasferimenti di quote di tributi erariali, regionali e provinciali.

Infine, secondo il Regolamento, sono tributi tutte le entrate previste dalla legge, come la TARIP.
Anche da qui è chiaro che non si tratta di un normale corrispettivo da fatturare con IVA.
La nostra non è una battaglia ideologica. Chiediamo solo chiarezza e rispetto delle regole. Dire che questa discussione è sterile o che non porta risultati significa ignorare le numerose sentenze che ci danno ragione.
In meno di 24 ore abbiamo raccolto oltre 150 firme online, più molte altre cartacee. Questo
dimostra che il problema è reale e condiviso da tante persone.
Chiediamo quindi la sospensione dell’IVA sulla TARIP finché non ci sarà un chiarimento ufficiale da parte delle autorità competenti. E ci rendiamo disponibili a un confronto pubblico, aperto e trasparente, con Comune, Consiglio di Bacino e cittadini.

Nadia Forlin

portavoce del Comitato cittadini Feltrini