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Panchina tricolore “De scondion”

Siamo venuti casualmente a conoscenza iersera che nella mattinata di oggi 23 maggio sarebbe stata inaugurata in via del Piave a Belluno la panchina tricolore che varie associazioni patriottiche, in primis il Comitato 10 febbraio, avevano richiesto all’amministrazione comunale ancora lo scorso anno.

Ora, alcune considerazioni sono, più che opportune, doverose:

a) La cerimonia, se di cerimonia si può parlare, è stata organizzata in fretta e furia dandone comunicazione ad alcune associazioni – non alla Lega Nazionale … – solamente ieri pomeriggio e da parte di un singolo assessore comunale … con un SMS !

b) Sulla panchina suddetta non è stata apposta nessuna targhetta con un riferimento chiaro e distinto ai Martiri delle Foibe o a Norma Cossetto – come era negli intendimenti dei promotori dell’iniziativa a livello nazionale e locale – ma solo un foglietto appiccicato con delle puntine in cui si può leggere una frase anodina su coloro “che hanno amato e onorato l’Italia”.

c) Quale differenza con la contermine amministrazione comunale di Ponte nelle Alpi (dello stesso colore politico …), che inaugurò lo scorso 15 febbraio la panchina tricolore in onore di Norma Cossetto e dei Martiri delle Foibe con gran pompa e grande concorso di folla e autorità – erano infatti presenti, fra gli altri, il Questore, il Prefetto e il Sen. Luca De Carlo !

d) Ultima notazione: non sarebbe stato opportuno attendere un giorno e far coincidere la cerimonia di inaugurazione della panchina tricolore il 24 maggio, simbolicamente ed eternamente connesso con il fiume Sacro alla Patria che si può ammirare, ‘dolce e placido’, dalla panchina ?

Francesco Demattè
Delegato per Belluno della Lega Nazionale