
Parte da Fiume Veneto la quindicesima tappa del Giro d’Italia, snodo cruciale di una corsa che da oggi non ammette più maschere né risparmi. Mentre i corridori si preparano alla battaglia finale, per gli appassionati e i curiosi, il percorso si trasforma in un’esperienza di pura meraviglia: un tuffo nella storia, nell’arte e nella cultura gastronomica del Paese.
Fiume Veneto: la “piccola Murano” del Friuli
Poco conosciuta ma ricca di fascino, Fiume Veneto sorprende per il suo centro storico con case del XVII e XVIII secolo, dalle facciate colorate che le hanno valso il soprannome di “piccola Murano”. Il Parco Fluviale del Mortol, verde rifugio cittadino, è un’oasi di pace e un punto di ritrovo per la comunità locale.
Attraversando la cultura: da Pordenone a Sacile
Dopo il passaggio da Pordenone, futura capitale italiana della cultura 2027, la corsa raggiunge Sacile, chiamata “Giardino della Serenissima”. I suoi palazzi rinascimentali, come la Loggia Comunale e Palazzo Ragazzoni Flangini Billia, raccontano storie di eleganza veneziana lungo le rive del Livenza.
Vittorio Veneto e le colline del Prosecco
L’ingresso nelle Colline del Prosecco, patrimonio Unesco, coincide con l’arrivo a Vittorio Veneto. Qui l’arte del vino si fonde con il paesaggio, regalando scorci incantevoli e il pretesto perfetto per un brindisi con uno dei vini italiani più celebrati al mondo.
Possagno: nel segno di Canova
Il viaggio prosegue tra le dolci colline fino a Possagno, culla del genio neoclassico di Antonio Canova. Il Tempio Canoviano domina il borgo, mentre la Gypsotheca e la casa natale dell’artista offrono un viaggio nella sua vita e nel suo talento senza tempo.
Bassano del Grappa: storia, arte e sapori
A Bassano del Grappa, il simbolo per eccellenza è il Ponte Vecchio, ideato da Palladio e recentemente restaurato. Ma è tutta la città a parlare di eccellenza: dal Museo della Ceramica a quello della Grappa, fino alle delizie stagionali come l’asparago bianco DOP e le ciliegie di Marostica.
Monte Grappa: memoria e sacrificio
La salita al Monte Grappa è un ritorno alla memoria collettiva. Qui, dove la Prima guerra mondiale ha lasciato ferite profonde, il Sacrario Militare ricorda i caduti con struggente solennità.
Asiago: l’altopiano dei sapori e della storia
Si chiude ad Asiago, nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni, terra che parla la lingua antica dei Cimbri e produce uno dei formaggi più amati d’Italia: l’Asiago DOP. Ogni villaggio, da Roana a Gallio, da Enego a Lusiana, merita una visita per ritrovare un legame autentico con la storia e la natura.
Il Giro oggi corre, ma invita tutti a rallentare, per scoprire il volto meno noto e più profondo dell’Italia.



