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Taglio dell’Iva sui prodotti per l’igiene femminile e la prima infanzia. Arriva alla Camera il ddl Frescura-Menia Corbanese-Belfi

I proponenti del disegno di legge

Una legge che parla bellunese: giovedì 29 maggio sarà depositata alla Camera la proposta
“taglio dell’IVA sui prodotti per l’igiene femminile e la prima infanzia” per il taglio dell’Iva sui prodotti per l’igiene femminile e la prima infanzia.
Un disegno di legge che parte da Belluno, ma che interessa tutta l’Italia e che prevede la riduzione dell’IVA sui prodotti per l’igiene femminile e la prima infanzia.
Come previsto dall’articolo 71 della Costituzione, per presentare una legge in Parlamento è
necessaria la sottoscrizione di almeno 50.000 cittadini italiani, da raccogliere entro sei mesi. La proposta “Frescura-Menia Corbanese-Belfi” è stata presentata il 18 febbraio alla Corte di Cassazione: sono quindi bastati tre mesi a questa iniziativa per superare le 50.000 firme minime necessarie. Sulla piattaforma online del Ministero della Giustizia sono state raccolte 66.793 sottoscrizioni, a cui si aggiungono quelle raccolte in formato cartaceo in numerosi Comuni italiani.
“Un risultato straordinario – commentano Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese, Presidente e Vicepresidente nazionali di Giovani&Futuro – se pensiamo che la proposta arriva da un’associazione libera e indipendente, nata appena due anni fa nella nostra Provincia e con risorse economiche minime.”
“Un dato che ci ha colpito profondamente è l’età dei sottoscrittori: l’80% di chi ha firmato ha meno di 28 anni. È una risposta chiara a chi ci descrive come una generazione disinteressata. La verità è che i giovani, e non solo, non si sentono rappresentati: è proprio da qui che nasce disaffezione. Proprio per questo motivo il risultato raggiunto ci emoziona ancora di più. Grazie di cuore a tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa, online e nei Comuni: un risultato che ci ha commosso molto.”
La proposta di legge prevede la riduzione dell’IVA sui prodotti per l’igiene femminile e per la
prima infanzia: una misura concreta che può far risparmiare a una famiglia italiana tra i 250 e i 300 euro all’anno. Il costo stimato per lo Stato è di circa 180 milioni di euro, cifra che Giovani&Futuro propone di ricavare tagliando le dotazioni economiche di Camera e Senato.
“Nessuno lo dice – affermano ancora gli esponenti di Giovani&Futuro – ma nonostante la
riduzione del numero dei parlamentari, Camera e Senato ci costano esattamente come prima, circa un miliardo e mezzo di euro l’anno.”
“Visto il numero di firme giovedì 29 maggio depositeremo la legge alla Camera dei Deputati, dando così avvio all’iter parlamentare. Speriamo di aver dato anche un segnale per il nostro territorio: con Giovani&Futuro abbiamo messo la nostra provincia e le nostre montagne al centro di un progetto di respiro nazionale. Crediamo davvero che sia possibile costruire un’alternativa che vada oltre gli steccati ideologici e che risponda con concretezza ai problemi reali delle persone. Con questa iniziativa, nel nostro piccolo, vogliamo dimostrare che il nostro territorio può essere protagonista e non sempre relegato in secondo piano.”
“Grazie ancora a chi ci ha dato fiducia e ha creduto in noi: non è per nulla scontato e per noi è una spinta enorme. Grazie davvero!” concludono Frescura e Menia Corbanese.