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Caso Nevegal, “Lettera d’intenti” del 2023. Interrogazione al sindaco del Gruppo consiliare Valore Comune

Il momento della firma del protocollo di intenti. Ivano Viel (socio Nevegal365), Kamel Layachi (amministratore Nevegal 365), Franco Roccon (assessore), Oscar De Pellegrin (sindaco di Belluno)

Il gruppo consiliare Valore Comune ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione formale, indirizzata al Sindaco e all’Assessore competente, con richiesta di risposta sia orale in aula che scritta, ai sensi degli articoli 59 e 60 del Regolamento del Consiglio Comunale. Il tema al centro dell’interrogazione è la “Lettera d’Intenti” firmata nel luglio 2023 dal primo cittadino con la società Nevegal 365 S.r.l., recentemente finita sotto i riflettori per presunte irregolarità di gravissima entità.

Il documento solleva interrogativi urgenti e preoccupanti in merito al comportamento dell’Amministrazione comunale, dopo che un socio della Nevegal 365 S.r.l. ha rilasciato una dichiarazione pubblica nella quale si afferma che la società avrebbe corso il rischio di essere coinvolta nel riciclo di “denaro di provenienza sicuramente fraudolenta”.

L’interrogazione ricorda anche che il 31 agosto 2023, il socio Kamel Layaki si era presentato in Consiglio Comunale per illustrare un ambizioso piano d’investimenti compreso tra i 90 e i 100 milioni di euro, senza tuttavia fornire indicazioni chiare sulla provenienza di tali fondi. Una mancanza di trasparenza che, oggi più che mai, desta interrogativi legittimi.

Il gruppo consiliare evidenzia come, nonostante le numerose richieste avanzate in sede consiliare per ottenere delucidazioni in merito alla collaborazione tra l’Amministrazione e la Nevegal 365 S.r.l., solo ora, grazie a una denuncia interna, emergono dettagli inquietanti sulle reali finalità della società.

Alla luce di quanto emerso, i consiglieri Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato chiedono al Sindaco:

  1. Se lui o altri membri dell’Amministrazione fossero a conoscenza del rischio di riciclaggio e, in tal caso, da quando;

  2. Se, informati, abbiano denunciato la situazione alla Procura della Repubblica e perché questa non sia stata resa nota a cittadini e consiglieri;

  3. Per quale motivo, nonostante le richieste avanzate, solo ora si venga a conoscenza delle vere finalità della società;

  4. Se, qualora si confermassero riscontri oggettivi, il Comune intenda tutelarsi legalmente in quanto parte lesa.

Il gruppo Valore Comune chiede quindi risposte puntuali e immediate, per ristabilire un quadro di chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini e dell’intero Consiglio Comunale.

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