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Quindici anni di passione e tradizione: la Confraternita del Formaggio Piave DOP Festeggia a Feltre

Le Confraternite riunite a Feltre

Feltre, 18 maggio 2025 – Una festa sentita, partecipata e ricca di significati ha segnato il quindicesimo anniversario della Confraternita del Formaggio Piave DOP. Un traguardo importante per un’associazione che in questi anni ha saputo coniugare passione, cultura e valorizzazione del territorio, facendo del Piave DOP un simbolo di eccellenza gastronomica e identità locale.

Era il 2010 quando, subito dopo il riconoscimento europeo della Denominazione di Origine Protetta al formaggio Piave, un gruppo di appassionati decise di fondare una confraternita con un obiettivo chiaro: promuovere la conoscenza del Piave DOP, delle sue lavorazioni e delle sue qualità nutrizionali. Da allora, il numero dei soci è cresciuto fino a sfiorare le settanta unità, così come le attività culturali, divulgative e associative che fanno della Confraternita una realtà di riferimento nel panorama enogastronomico veneto e nazionale.

Il quindicesimo anniversario, celebrato a Feltre, ha visto la partecipazione di ben diciotto Confraternite ospiti, provenienti da tutto il Nord Italia. Tra queste, la Confraternita del Raboso, dei Bigoi al Torcio, l’Academio dai Cjarsons, la Confraternita della Polenta di Vigasio, e il Bailliage Veneto Palladio della Chaîne des Rôtisseurs, a testimonianza di una rete di legami solidi, fondata sulla condivisione di valori e la promozione delle tradizioni locali.

Nel suo intervento, il presidente Fabio Bona ha ricordato come la Confraternita sia stata protagonista, nel 2017, della spinta che ha portato all’approvazione della legge regionale sull’associazionismo enogastronomico. “Un risultato ottenuto grazie ai rapporti costruiti nel tempo con le altre realtà associative”, ha affermato.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità istituzionali: il senatore De Carlo, la consigliera regionale Cestaro, la sindaca di Feltre Fusaro, la vicesindaca di Cesiomaggiore Stach, la consigliera provinciale Viecili, oltre ai rappresentanti di Lattebusche e Confagricoltura. Tutti hanno sottolineato il valore strategico della filiera corta, fondamentale per l’economia e per la tutela dell’ambiente.

Come da tradizione, l’evento è stato anche l’occasione per accogliere nuovi soci: Lorena Bona, Vittore Monfè e Giovanni Sogne, presentati dai rispettivi padrini, sono entrati ufficialmente a far parte della Confraternita, ricevendo dal presidente Bona l’investitura con la solenne formula che li consacra “ambasciatori del Formaggio Piave DOP”.

L’appuntamento feltrino ha saputo coniugare riflessione e intrattenimento. La conferenza di Giancarlo Andretta, gastronomo e presidente della Chaîne des Rôtisseurs veneta, ha proposto un’affascinante digressione storica: “Quando il formaggio era veleno”. A seguire, la compagnia teatrale “Anfibi Spaiati” ha portato in scena la commedia originale “A dir formai … no se sbaglia mai”, ambientata in un borgo immaginario ma dal sapore autentico.

La giornata si è conclusa con la benedizione dell’arciprete Angelo Balcon e con il pranzo celebrativo a Pedavena, preparato dagli studenti dell’ENAIP di Feltre, naturalmente a base di formaggio Piave nelle sue diverse stagionature.

Non poteva mancare la tradizionale “chiamata” delle Confraternite ospiti, omaggiate con una borsa-ricordo contenente prodotti locali, con il Piave DOP in primo piano, ambasciatore di un territorio e della sua gente.