
Venezia, 2 maggio 2025 – La Regione del Veneto ha annunciato oggi il lancio del bando “Cultura 2025. Un investimento sulla formazione degli operatori dello spettacolo”, stanziando 2 milioni di euro per lo sviluppo delle competenze nei settori dello spettacolo dal vivo e dell’audiovisivo. L’iniziativa mira a rafforzare la qualificazione professionale degli operatori culturali, favorire l’inserimento lavorativo e sostenere la crescita di un comparto centrale per l’identità e l’economia del territorio.
“Con questa iniziativa – afferma l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Valeria Mantovan – intendiamo offrire un’opportunità concreta di formazione altamente qualificata a chi opera o desidera operare nei mondi dello spettacolo dal vivo e dei nuovi linguaggi audiovisivi. Vogliamo migliorarne l’occupabilità, facilitare il riorientamento professionale e promuovere la mobilità lavorativa”. Secondo Mantovan, investire nelle persone è la chiave per rilanciare un settore che può diventare protagonista della trasformazione culturale e produttiva del Veneto.
Il bando si articola in due linee progettuali. La prima punta allo sviluppo e all’aggiornamento delle competenze artistiche, tecniche e manageriali degli operatori, integrando innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La seconda si rivolge direttamente ai bisogni delle imprese dello spettacolo, proponendo percorsi di specializzazione tecnica e professionale in linea con le reali esigenze del mercato.
“Con questo avviso rafforziamo il legame tra cultura e formazione professionale – dichiara l’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari –. Lo spettacolo dal vivo e l’audiovisivo sono settori strategici, espressioni artistiche ma anche comparti produttivi di rilievo. Per questo sosteniamo una formazione che risponda alle sfide del presente, come l’integrazione con le nuove tecnologie e i linguaggi contemporanei”.
L’investimento, sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus, rientra in una più ampia strategia regionale volta alla valorizzazione delle filiere culturali e creative. Obiettivi: occupazione giovanile, inclusione sociale e attrattività dei territori, in un contesto segnato da transizioni digitali, verdi e industriali.
“Investire nella formazione degli operatori culturali significa investire nel futuro del nostro patrimonio immateriale – prosegue Corazzari –. Il Veneto è terra di creatività, teatro, musica e cinema. Garantire qualità e continuità significa sostenere chi lavora dietro le quinte, nei laboratori, nelle regie, nelle produzioni artistiche”.
Anche l’assessore Mantovan sottolinea l’importanza del legame tra formazione e realtà produttive locali: “Vogliamo percorsi formativi concreti, costruiti insieme alle imprese e agli enti culturali del territorio. È un settore ad altissima intensità di talento, dove la qualità delle persone rappresenta il vero valore aggiunto. Il Veneto guarda avanti, e lo fa mettendo al centro competenze, innovazione e professionalità. Il bando ‘ultura 2025’ è un tassello fondamentale di questa visione”.
