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Longarone. Sindaco Padrin: “Nuove tariffe Tari e allargamento dell’azienda speciale”. Deroga reperibilità h24 ai vecchi centri di volontariato antiviolenza

Municipio di Longarone

Longarone, 29 aprile 2025 – Piccole riduzioni per le utenze domestiche, leggeri aggiustamenti a rialzo per le utenze non domestiche. Il consiglio comunale di Longarone ha approvato ieri sera le nuove tariffe della Tari, che rimangono in sostanziale equilibrio rispetto allo scorso anno. Infatti, per le famiglie si registra una diminuzione media dell’1% (con alcune differenze a seconda dei metri quadri dell’abitazione e del numero dei componenti della famiglia), mentre per le imprese e i negozi l’aumento medio è attorno al 4%.

«Rispetto a un aumento generalizzato dei costi, siamo riusciti a contenere le tariffe della Tari, addirittura con leggera diminuzione per le utenze domestiche» spiega l’assessore al bilancio, Francesco Croce. Oltre alle nuove aliquote Tari, il consiglio ha approvato anche un posticipo delle scadenze pagamento: la prima rata è fissata al 16 ottobre, la seconda al 31 dicembre. «In questo modo intendiamo agevolare l’accesso delle famiglie che ne hanno diritto al bonus sociale sui rifiuti, previsto per i nuclei con quattro figli che hanno un Isee sotto i 20mila euro, o con un Isee inferiore a 9.530 euro, anche senza figli» continua l’assessore Croce. «Siamo in attesa che Arera emani i decreti attuativi per il bonus sociale e quindi diamo la possibilità di agevolare le utenze deboli, come da normativa nazionale».

Il consiglio di ieri ha approvato anche l’allargamento dell’azienda speciale consortile Longarone-Zoldo, inglobando anche Alpago. «Si tratta di una trasformazione che intende proseguire la buona gestione delle case di riposo e dei servizi sociali» ha spiegato il sindaco Roberto Padrin. «In questi anni la scelta di mettersi insieme tra Longarone e Val di Zoldo ha portato ottimi risultati in termini di efficienza e sostenibilità economica-finanziaria. L’allargamento all’Alpago intende perseguire i medesimi risultati». Sul punto, il consigliere Ali Chreyha ha chiesto rassicurazioni rispetto al nuovo statuto e in particolare alla possibilità di rinnovare l’incarico all’attuale direttore generale dell’azienda speciale.

Infine, il consiglio ha approvato una mozione per sensibilizzare le istituzioni regionali rispetto al futuro del Centro Antiviolenza di Belluno (gestito da Belluno Donna Onlus) che secondo i nuovi parametri stabiliti dall’Accordo Stato-Regioni (14 settembre 2022) deve garantire una reperibilità h24 dei contatti telefonici. Un parametro impossibile da garantire per un Centro Antiviolenza di piccole dimensioni come quello bellunese, per di più gestito grazie al volontariato. L’entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni era stato posticipato di 18 mesi nel gennaio 2024, sicché a giugno 2025 scadrà la proroga. La mozione è stata approvata all’unanimità, e si è accompagnata ad ampie rassicurazioni giunte dalla Regione. Il sindaco infatti e il consigliere Chreyha hanno contattato l’assessore regionale Lanzarin, la quale ha assicurato che dal ministero delle pari opportunità e della famiglia è stato spiegato che è intenzione del Governo rendere operativi i nuovi parametri solamente per i nuovi Centri Antiviolenza, lasciando inalterato il funzionamento di quelli già esistenti.

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