
“Ancora una classifica che rischia di dare una visione distorta della realtà; i numeri senza una lettura di contesto rischiano di essere fuorvianti”
Il presidente del Fondo Comuni Confinanti Dario Bond sull’ultima graduatoria sul clima de Il Sole 24 ore: “Abbiamo recuperato dieci posizioni rispetto allo scorso anno, ma non è questo il punto”
“Le classifiche sono utili, quanto meno a mettere in serie una quantità di dati statistici, ma se non sono interpretate e contestualizzate rischiano non solo di essere sterili, ma addirittura fuorvianti rispetto alla realtà e alla percezione che ne ha chi la vive”.
Così il presidente del Comitato di gestione del Fondo Comuni Confinanti, on.le Dario Bond, commenta l’ultima classifica promossa da Il Sole 24 Ore e relativa al clima del Bel Pese suddiviso per territori provinciali.
“Qualcuno potrebbe addirittura essere felice, poiché siamo passati dall’ultimo posto dello scorso anno al 98esimo della graduatoria diffusa in questi giorni, recuperando una decina di posizioni; il punto però non è assolutamente questo, sottolinea ancora Bond. Il tema è piuttosto leggere questi numeri (15 indici sulla cui veridicità scientifica non ho motivo di dubitare, anche se chi di competenza farà le dovute verifiche) in un contesto generale, interpretandoli in maniera organica rispetto al periodo storico e climatico che stiamo vivendo.
Mi spiego meglio: gli eventi atmosferici sempre più estremi certamente esistono, ma certo non solo a casa nostra, come mostrano le cronache quotidiane. Non siamo l’area più soleggiata d’Italia? E’ decisamente probabile; ma siamo certi che questo sia oggi un disvalore? Sentiamo parlare quotidianamente di surriscaldamento globale e di progressiva desertificazione dei territori, con tanto di spostamento a nord di alcune colture, ma – potenzialmente – anche di popolazioni; come possiamo poi vederci relegati al ruolo di territorio “freddo e inospitale”?
I dati turistici e i racconti di chi viene da noi ci confermano che oramai da parecchi anni una buona fetta di visitatori sceglie d’estate le nostre vallate e i nostri monti anche per sfuggire alla canicola della pianura; e, dunque, dove starebbe il disagio? Ancora, prosegue Bond, basta scorrere qualche commento sui social media per vedere quali siano le opinioni dei residenti scatenate dal posizionamento di Bari al primo posto della classifica. Qui, conclude Bond, non si tratta di demonizzare nessuno, ma è del tutto evidente che certe graduatorie vanno interpretate, ma anche proposte, nel modo corretto. Il rischio di affidare la lettura dei numeri alla semplice successione matematica può causare gravi distorsioni della realtà, ma anche danni oggettivi e ingiustificati a chi invece vive determinati contesti geografici, come quello del Bellunese, che tra i motivi di attrazione in questi ultimi anni annovera per molti, guarda caso, proprio il clima”.
