

Il 25 aprile prossimo è festa nazionale della Repubblica italiana In particolare il 25 aprile (1945-2025) di quest’anno, si celebrano gli 80 anni della Festa Nazionale della Liberazione.
Stranamente Belluno, città medaglia d’oro della resistenza, non ha una via con tale nome, come in tante altre città italiane.
In compenso però, in pieno centro storico, Belluno ha la via XXX Aprile, che fiancheggia
il palazzo delle Poste.
Il comune cittadino ignaro, si chiederà: chi o cosa mai la toponomastica ha voluto perpetuare nella città storica e per quale ricordo questa così titolata via?
Vedere infatti anche distrattamente quel nome, provoca un riflesso condizionato di richiamo
automatico alla mente il più conosciuto XXV Aprile, e dunque suscita la voglia di sapere cosa vuol significare quel XXX Aprile, forse anche sconosciuto agli anziani.
Si sa che nelle città la toponomastica di solito, significativamente, vuole ricordare nomi di
persone ed eventi di un pregresso storico da conservare e tramandare.
Ma a proposito: Belluno ce l’ha uno studio di odonomastica almeno del centro storico?
Con tale studio, forse, si potrebbe risalire a quel tassello che ricorda la volontà di una
ricostruzione simbolica legata ad un passato scelto, di ricordi e di ciò che si vuole perpetuare.
Nel caso nostro, in mancanza di tale studio dovere ricorrere ad un’ipotesi con accostamento
storico toot court con un passato intorno agli ottant’anni potrebbe richiamare alla mente un 30 di aprile coincidente (civilmente e umanamente da ‘obliare’): con il suicidio di Adolf Hitler e di Eva Braun, o con la data di un Santo poco conosciuto da ricordare/ricordato in quel giorno.
Queste o con altra eventuale terza opzione resta aperta la necessità che qualcuno, si spera,
spieghi ai bellunesi il significato di quel XXX Aprile nel cuore della città storica.
Per concludere, l’odonomastica di solito, nell’organizzazione che sceglie le vie, si orienta
con gli eventi storico-culturali, più avvertiti.
Per tale motivo nasce una domanda spontanea: perché mai Belluno, a suo tempo, non ha scelto per quella via un più celebrato XXV Aprile ?
“Ai posteri l’ardua sentenza.”
Giuseppe Cancemi
30 aprile, lo abbiamo chiesto a Wikipedia. Ecco la risposta:
Civili
Internazionali:
Nazionali:
- Francia – Anniversario della battaglia di Camerone (Legione straniera francese)
- Messico – El Día Del Niño, Giornata dell’infanzia
- Repubblica Democratica del Congo – Giornata dell’insegnamento
- Scandinavia – Notte di Valpurga, arrivo della primavera
- Svezia – Compleanno del re Carlo XVI Gustavo e giorno della bandiera
- Vietnam – Giorno della liberazione
Religiose
- San Pio V, papa
- Sant’Adiutore di Vernon, monaco
- Santi Amatore, Pietro e Ludovico di Cordova, martiri
- Sant’Augulo di Viviers, vescovo
- Santi Diodoro e Rodopiano, martiri
- San Donato di Eurea, vescovo
- Sant’Earconvaldo di Londra, vescovo
- Sant’Eutropio di Saintes, vescovo
- San Forannan di Waulsort, abate
- San Giuseppe Benedetto Cottolengo, sacerdote
- San Giuseppe Tuan, sacerdote domenicano e martire
- San Gualfardo di Verona, religioso camaldolese
- San Guglielmo Southerne, martire
- San Lorenzo di Novara, vescovo e martire
- Santa Maria dell’Incarnazione Guyart, vedova e fondatrice delle Orsoline dell’unione canadese
- San Mariano d’Acerenza, religioso
- San Mercuriale di Forlì, vescovo
- San Pomponio di Napoli, vescovo
- San Quirino di Neuss, martire
- Santa Sofia di Fermo, vergine e martire
- San Ventura di Spello
- Beato Benedetto da Urbino (Marco Passionei), sacerdote cappuccino
- Beato Domenico Plani, sacerdote e martire
- Beata Ildegarda, regina
- Beati Luigi Puell e 69 compagni, martiri mercedari
- Beata Pauline von Mallinckrodt, fondatrice delle Suore della carità cristiana
- Beato Pietro Levita, diacono
- Beata Rosamunda
- Vigilia di Beltane
- Maidyozarem Gahanbar, festa di mezza estate e anniversario della creazione del cielo da parte di Ahura Mazdā (calendario irani/fasli)
Religione romana antica e moderna:
- Ludi Florali, terzo giorno
Vudù:
- Mangé-les-mortes, celebrazione in onore degli antenati
- Festa di Oshun, Dea della bellezza e dell’amore e patrona dei fiumi
