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Il Comune di Borgo Valbelluna cerca appartamenti per il personale della Valbelluna servizi

Chiara Cesa, assessora alle Politiche sociali del Comune di Borgo Valbelluna

L’Amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha da poco pubblicato due avvisi destinati ai proprietari di immobili che si rendono disponibili a locarli a favore del personale della Valbelluna Servizi o, a canone concordato, a chi cerca una casa nel Comune.

Il primo avviso riguarda la ricerca di appartamenti pronti all’uso per il personale della
Valbelluna Servizi, società partecipata del Comune, che gestisce i 3 Centri Servizi per gli
Anziani di Borgo Valbelluna.

“Riteniamo che sia fondamentale per ogni lavoratore raggiungere la stabilità abitativa” afferma l’assessora Chiara Cesa. “Avere una casa vicino al luogo di lavoro rende la possibilità di restare a lavorare nei nostri Centri Servizi più concreta, perchè permette di evitare di dover affrontare quotidianamente lunghi spostamenti, magari dopo il turno di notte, potendo conciliare più facilmente i tempi famiglia – lavoro, elemento non secondario nella scelta del luogo di lavoro. A differenza di alcuni anni fa trovare Oss è infatti diventato molto più complicato e, considerato il rapporto di fiducia che si instaura tra il professionista e gli anziani dei Centri Servizi, è importante riuscire a far sì che il personale sia stabile”.

Il secondo avviso, invece, è rivolto a tutti coloro che hanno un appartamento già pronto
all’uso o che necessita di qualche manutenzione e che sarebbero interessati a locarlo con
canone di locazione concordato, sulla base degli Accordi Territoriali. Con questi proprietari
l’Amministrazione si rende disponibile ad aprire un dialogo ed un confronto per capire quali
sono i motivi per cui non si fidano ad immettere nel mercato immobiliare il proprio
appartamento, a capire di che tipo di lavori sarebbero necessari per riaprire l’appartamento e ad aiutarli concretamente nel percorso di locazione, anche con la creazione di un apposito
Fondo.

“L’emergenza abitativa è sotto gli occhi di tutti, è un argomento che dovrebbe essere ai primi posti dell’agenda del nostro Governo, ma per la quale in realtà si fa ben poco. E’ vero, quello alla casa non è un diritto tutelato espressamente a livello costituzionale, ma è evidente che si tratta della base di partenza minima per una vita dignitosa. Territori come il nostro, che sono in forte sofferenza per lo spopolamento, stanno vivendo una piccola inversione di tendenza che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Chi resta o chi decide di trasferirsi qui è per noi una boccata d’aria, perchè permette alle nostre attività di continuare a lavorare e a noi amministratori di continuare ad offrire dei servizi alla cittadinanza o di progettarne di nuovi.
Ma come si fa a ripopolare un luogo se non ci sono case disponibili o, nel caso ci siano,
abbiano ormai prezzi inaccessibili anche per chi ha uno stipendio medio?” continua
l’assessora.

“Certo, possiamo dire grazie per i grandi eventi che vengono portati qui, ma noi che siamo
già nel bellunese e ci resteremo anche dopo febbraio 2026 avremmo diritto ad un
ragionamento un po‘ più ampio sul cosa vuol dire vivere in questi territori, tanto belli quanto complessi. Il nostro avviso cerca di coinvolgere la cittadinanza nella ricerca di una soluzione.
Vogliamo far sì che i nostri paesi tornino a vivere, che si eviti di avere sempre più edifici
lasciati in stato di abbandono. Chiediamo a chi abita sul territorio di essere motore del
cambiamento, di co-progettare con noi un modo nuovo di affrontare il problema, in modo da implementare quel clima di fiducia reciproca che si è un po’ perso, ma che ha sempre
caratterizzato la nostra comunità”.

Gli avvisi sono entrambi disponibili sul sito del Comune di Borgo Valbelluna.