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Feltre celebra il pittore Bepi Modolo e fa il punto sull’attività culturale del Fondaco

Feltre, 6 aprile 2025 – Una partecipazione numerosa e attenta ha caratterizzato la serata organizzata dall’Associazione Fondaco per Feltre, che ha unito un omaggio al pittore Bepi Modolo con l’annuale assemblea dei soci, occasione per fare il punto su un anno di intensa attività e lanciare nuovi progetti per il futuro.

La conferenza dedicata a Bepi Modolo, artista di origini trevigiane e allievo del celebre Luigi Cima, ha richiamato un pubblico folto e partecipe. A raccontare la vita e l’opera del pittore, attivo in numerose chiese del Feltrino e del Bellunese con una produzione artistica prevalentemente sacra, è stata Isabella Pilo, introdotta dal direttore del Museo diocesano di Belluno Feltre, don Giacomo Mazzorana. Presenti all’evento anche i familiari dell’artista, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, con Samuele Spada, e il presidente dell’associazione Rino Dal Ben. Particolare rilievo è stato dato all’opera di Modolo nella chiesa di San Giacomo, affrescata interamente, compresa la cripta, e oggi parte del circuito di visite estive “Chiese e Palazzi aperti” promosso dal Fondaco.

L’assemblea che ha fatto seguito alla conferenza ha confermato l’impegno costante del Fondaco per Feltre, attivo da oltre trent’anni nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. “Il 2024 è stato un anno impegnativo ma molto fruttuoso”, ha dichiarato il presidente Rino Dal Ben. Nonostante la chiusura per restauro dell’area archeologica, cuore dell’offerta culturale del sodalizio, l’associazione è riuscita a garantire un ricco calendario di visite e percorsi tematici, grazie anche alla collaborazione con realtà come il CAI di Feltre e numerosi esperti.

In primo piano anche il progetto per la messa in sicurezza della chiesa di San Paolo, concessa in comodato al Fondaco dall’Ulss: i lavori potrebbero partire a breve, in attesa del via libera definitivo. Il progetto è stato curato dallo studio Andrich Manera.

Nel corso del 2024, l’associazione ha investito nella formazione dei propri volontari: circa venti di loro hanno completato corsi antincendio ad alto rischio, ottenendo le necessarie abilitazioni. Un investimento oneroso ma strategico, che apre la strada a future collaborazioni con enti pubblici e privati.

Per il 2025, si confermano i principali progetti in essere, come “Chiese e Palazzi Aperti”, che si estenderà anche alle chiesette di Villaga e Mugnai grazie all’interessamento di comitati locali. In programma anche una mostra originale nella chiesa di San Rocco, dedicata ai vetri istoriati della cattedrale di Chartres, in collaborazione con una rinomata azienda rodigina di vetrate artistiche.

Sul fronte economico, il Fondaco si conferma un’associazione solida: con un attivo di € 40.654, entrate per € 11.700 e uscite per € 15.270 nel 2024, prosegue nella sua attività con basi finanziarie stabili e trasparenti.