
Roma – Un viaggio nella memoria, nelle vite e nei volti della Resistenza italiana. Si inaugura il 15 aprile 2025 all’Archivio Centrale dello Stato di Roma la mostra “Italia nostra! Italia e libertà! Vite di partigiani e resistenti nelle carte dell’Archivio Centrale dello Stato”, un’esposizione documentaria che celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea (Isbrec) e con il Museo storico della Liberazione di Roma, sarà visitabile fino al 2 giugno, data simbolica che coincide con la Festa della Repubblica.
Curata da Gaetano Petraglia, con la consulenza archivistica di Maurizio Di Ruzza e la digitalizzazione a cura di Fabrizio Pensa, la mostra è ospitata nei rinnovati spazi dell’Aula Magna dell’Acs e intende rendere omaggio, attraverso documenti, immagini e testimonianze, a chi lottò per un’Italia libera, spesso pagando con la vita il proprio coraggio.
Fulcro dell’esposizione sono le biografie di partigiani noti e meno noti, raccontate attraverso carte, lettere, fotografie e materiali d’archivio provenienti in gran parte dal fondo RICOMPART del Ministero della Difesa, uno dei più ricchi e significativi per la comprensione del fenomeno resistenziale. Si tratta di uno schedario con oltre 700.000 schede nominative digitalizzate, insieme a circa 400.000 fascicoli delle Commissioni locali per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, oggi consultabili da remoto grazie a un imponente lavoro di digitalizzazione.
Il titolo della mostra è tratto da un canto partigiano ritrovato tra le carte di Leone Cattani: “Italia nostra! Italia e libertà!”, un’esclamazione che unisce idealmente tutte le vite resistenti raccontate nell’esposizione. Accanto ai documenti, sono esposti cimeli del Museo storico della Liberazione, due ritratti di partigiani realizzati dall’artista Georges de Canino; e una selezione di fotografie provenienti dall’archivio “Resistenza” dell’Istituto Storico della Resistenza di Belluno sarà esposta al pubblico: si tratta di immagini storiche di grande valore documentario, oggetto nel 2023 di un progetto di digitalizzazione promosso e finanziato dal Ministero della Cultura. Le fotografie raccontano, attraverso volti, luoghi e momenti quotidiani, l’esperienza partigiana nel territorio bellunese, restituendo uno spaccato autentico della lotta di Liberazione nelle zone alpine e prealpine del Veneto.
Non mancano le carte che documentano la nascita del Comitato di Liberazione Nazionale, l’organizzazione delle bande partigiane, le repressioni fasciste, gli eccidi nazisti e il ruolo degli Alleati. Tra i fondi esposti spiccano quelli di protagonisti della storia repubblicana come Ferruccio Parri, Pietro Nenni, Vittorio Foa, Ugo La Malfa e Vittorio Emanuele Orlando, così come gli archivi del CLN, della Pubblica sicurezza e della Repubblica Sociale Italiana.
La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico nei giorni di martedì e giovedì (mattina e pomeriggio) e il mercoledì pomeriggio. Per gruppi superiori alle otto persone e per le scuole, è prevista la possibilità di visita su prenotazione, scrivendo a: acs.visiteguidate@cultura.gov.it (pubblico) o acs.didattica@cultura.gov.it (scuole).
