Il GAL Prealpi e Dolomiti in prima linea per innovazione e conciliazione vita-lavoro
Borgo Valbelluna, 30 marzo 2025 – Belluno si conferma un territorio dinamico e proiettato verso il futuro, con un forte impegno nell’occupazione giovanile e nella lotta al fenomeno dei Neet (acronimo inglese Not in employment, education or training, ossia quei ragazzi e e ragazze che non studiano, non lavorano e non stanno seguendo alcun corso di formazione). Questo è quanto emerso dal convegno “I territori di Treviso e Belluno e l’Agenda 2030. A che punto siamo?”, organizzato il 27 marzo dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di Commercio e dall’AsVeSs – Associazione veneta per lo sviluppo sostenibile.
Nonostante i progressi registrati, restano aperte sfide cruciali nei settori dell’innovazione, della parità di genere e della conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In questo contesto, il GAL Prealpi e Dolomiti si conferma attore strategico, grazie a una serie di progetti innovativi in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e realizzati con il contributo di numerosi partner pubblici e privati.
Un ecosistema dell’innovazione per lo sviluppo sostenibile
Tra le iniziative più significative, spicca il progetto “Ecosistema Belluno”, un’alleanza tra enti pubblici e privati mirata a creare una rete di scambio di conoscenze e innovazione. “Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema dell’innovazione che favorisca una crescita sostenibile e inclusiva del territorio, senza sovrapporsi agli attori locali ma coordinandoli in un percorso comune”, afferma Sara Bona, presidente del GAL Prealpi e Dolomiti.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di importanti istituti di credito, tra cui Banca Prealpi SanBiagio, FPB Cassa di Fassa Primiero e Belluno, Cassa Rurale Valsugana e Tesino, oltre al contributo della Fondazione Cariverona tramite un bando pubblicato nel 2024.
Parità di genere e governance transfrontaliera
Un altro pilastro dell’impegno del GAL è la promozione della parità di genere, in particolare nelle aree rurali e montane. In questa direzione va il progetto “EQUALIT-Á – Empowering Communities for Gender Equity & Enhanced Quality of Governance in Italy and Austria”, finanziato dal programma Interreg. L’iniziativa punta a colmare l’assenza di una governance transfrontaliera sulla parità di genere, sviluppando standard e strumenti condivisi per garantire l’equità tra uomini e donne nel mercato del lavoro.
“La conciliazione tra vita, lavoro e famiglia è una priorità per il benessere delle nostre comunità”, sottolinea Bona. “Per questo motivo, nel 2024 abbiamo lanciato due bandi dedicati al potenziamento dei servizi di base, finanziando progetti per l’infanzia, l’assistenza agli anziani, la mobilità e la residenzialità. Sono interventi concreti che migliorano l’equilibrio tra sfera professionale e personale”.
Un impegno concreto per il futuro
Il GAL Prealpi e Dolomiti sta portando avanti anche il programma “Orizzonte Attrattività”, con un investimento complessivo di 3,8 milioni di euro destinato a innovazione, parità di genere e conciliazione vita-lavoro.
“La grande sfida è migliorare ulteriormente i dati emersi dalla ricerca, grazie alla collaborazione e all’impegno del nostro partenariato”, conclude Sara Bona. “Solo così potremo raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 e garantire un futuro più equo e sostenibile per il nostro territorio”.
