Scadenze rinviate al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per le piccole e micro imprese
Ancora diverse criticità da risolvere
Belluno, 20 marzo 2025 – La tanto attesa proroga dell’obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali è finalmente realtà. Il Governo nazionale ha approvato il rinvio delle scadenze, spostando l’entrata in vigore al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per le piccole e micro imprese. Una decisione che ha raccolto il plauso di Appia CNA Belluno, da tempo in prima linea nel sollecitare interventi per garantire un adeguato periodo di adattamento alle aziende.
«Troppe erano ancora le criticità che non avrebbero permesso alle nostre imprese di mettersi in regola con chiarezza – ha dichiarato Massimo Sposato, presidente di Appia CNA Belluno –. Questa proroga era indispensabile per consentire alle aziende di affrontare con maggiore consapevolezza l’obbligo assicurativo».
Le preoccupazioni sollevate dalla CNA nazionale si basano su dati allarmanti: circa 4 milioni di imprese in Italia non sarebbero state in grado di sottoscrivere una polizza con piena cognizione dei livelli di copertura e dei meccanismi di indennizzo. In Veneto, inoltre, solo il 10% delle imprese è riuscito finora a mettersi in regola.
Le criticità ancora aperte
Nonostante la proroga, rimangono diverse questioni irrisolte. Il direttore di Appia CNA Belluno, Cristian Sacchet, evidenzia i nodi principali:
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Offerta assicurativa insufficiente: le polizze disponibili sul mercato non sono ancora ben strutturate e difficilmente confrontabili.
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Mancanza del portale IVASS: lo strumento previsto dalla normativa per mettere a confronto le offerte assicurative non è stato ancora implementato.
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Definizione restrittiva di “eventi calamitosi”: il decreto attuativo ha introdotto una definizione più limitata rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023.
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Tempistiche troppo ristrette: la pubblicazione del decreto il 27 febbraio e l’entrata in vigore dell’obbligo il 31 marzo non hanno lasciato tempo alle assicurazioni per aggiornare le offerte né alle imprese per valutarle adeguatamente.
Un primo passo, ma il confronto continua

«Ringraziamo il Governo e il Parlamento per aver accolto le richieste delle imprese – conclude Sposato – ma soprattutto riconosciamo il grande lavoro svolto da CNA e CNA Veneto in questi mesi difficili. Ora è fondamentale proseguire il dialogo per superare le ultime criticità e garantire alle aziende soluzioni realmente efficaci».
L’auspicio è che nei prossimi mesi si possa arrivare a un quadro normativo più chiaro e a strumenti assicurativi adeguati alle esigenze delle imprese, per evitare ulteriori disagi e incertezze nel settore.
