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Klang2: miniere, forni, fucine, spade. Riparte la ricerca sulle antiche lame tra Bellunese, Friuli e Tirolo

Prende ufficialmente il via KLANG2, il nuovo progetto di ricerca sulle antiche spade prodotte nell’arco alpino orientale, finanziato nell’ambito del secondo avviso del programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027. Un’iniziativa che raccoglie l’eredità del precedente “KLANG. Spade di leoni e aquile” (ITAT2039), realizzato con successo nella programmazione 2014-2021, ampliando ulteriormente il campo di indagine.

Dopo aver approfondito la storia dell’estrazione, lavorazione e commercializzazione del metallo nelle aree di Colle Santa Lucia, Belluno, Santa Giustina, Maniago e Innsbruck, il progetto ora si espande, coinvolgendo nuove zone chiave della produzione armiera tra Basso Medioevo e XVII secolo. Il focus si sposta infatti sulla fabbricazione di spade nel Feltrino, nell’Alto Agordino, nel Tirolo e in Alto Adige, territori cruciali di un’antica filiera protoindustriale che univa miniere, forni fusori e fucine.


Obiettivi e finalità

KLANG2 si propone di completare lo studio della produzione di armi bianche nell’area alpina, analizzando non solo la fabbricazione delle spade nel Feltrino, ma anche l’estrazione del minerale ferroso nelle miniere del Tirolo, dell’Alto Bellunese e dell’Alto Adige. Un aspetto centrale della ricerca sarà l’individuazione dei siti dei forni fusori, con un focus sulle tecniche produttive sviluppate tra il Medioevo e il XVII secolo.

Gli obiettivi principali del progetto si articolano in due direzioni:

  • Approfondire e implementare la documentazione raccolta fino ad oggi, arricchendo gli studi sulla produzione siderurgica alpina.

  • Valorizzare il patrimonio storico-culturale a fini turistici, promuovendo il turismo slow e creando un itinerario che ripercorra i luoghi simbolo della lavorazione del ferro e della produzione di armi bianche.

L’intento è quello di completare il percorso avviato con il primo progetto KLANG, unendo in un unico tracciato storico e turistico le aree del Bellunese (Veneto), del Maniaghese (Friuli) e di Bolzano (Alto Adige). Un circuito che restituisce l’immagine di un’antica rete commerciale, economica e sociale, strettamente legata al Tirolo austriaco, da cui provenivano molte delle maestranze specializzate e verso cui erano destinati ferro e manufatti finiti.

Il risultato sarà un itinerario che attraversa miniere, rogge, mulini e fucine, dalle montagne ricche di minerale fino ai fondovalle disseminati di opifici idraulici, per poi aprirsi verso il Tirolo, da sempre snodo chiave del commercio del ferro. Un percorso che collegherà borghi, musei, collezioni e siti culturali, offrendo un’esperienza immersiva tra storia, tecnologia e tradizione.


Partner e azioni del progetto

A guidare KLANG2 è un team interdisciplinare composto da enti e istituzioni di primo piano:

  • Comune di Feltre

  • Circolo Cultura e Stampa Bellunese

  • Istituto di Archeologia dell’Università di Innsbruck

  • Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan di Colle Santa Lucia

  • Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Ciascun partner contribuirà con il proprio know-how, sviluppando azioni specifiche volte al raggiungimento dell’obiettivo comune.

Tra le attività previste:

  • Studio dei collegamenti storici e commerciali tra le aree alpine del nord-est italiano e il Tirolo.

  • Analisi di reperti archeologici, museali e privati, con focus sulle tecniche di lavorazione siderurgica storicamente documentate.

  • Riproduzione sperimentale di una spada, utilizzando lo stesso acciaio, le medesime tecniche e le leghe ferrose originali rilevate dalle analisi.

  • Ricerca sulle fonti scritte e iconografiche, con particolare attenzione alla toponomastica locale e alla localizzazione di reperti dispersi in collezioni italiane e austriache.

  • Creazione di una sala espositiva presso il Museo Ladino Fodom, con documentazione storica e riproduzioni dei processi produttivi.

  • Sviluppo di tecnologie inclusive, tra cui modellini tattili per non vedenti e contenuti di realtà aumentata per il Museo di Fodom e il Castello di Andraz.

  • Organizzazione di visite guidate e attività didattiche per le scuole, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le comunità locali nella valorizzazione del proprio patrimonio.

Il progetto, avviato nel primo trimestre del 2024, si concluderà a febbraio 2027, lasciando in eredità non solo un’importante documentazione scientifica, ma anche un percorso turistico-culturale capace di raccontare un pezzo fondamentale della storia alpina.

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