Belluno, 24 marzo 2025 – Il futuro dell’ex area Agip di Baldenich divide cittadini e amministrazione comunale. Da una parte, il Comune di Belluno, che con una variante urbanistica intende destinare la zona a insediamento commerciale. Dall’altra, il Comitato di Quartiere Baldenich24, che si oppone al progetto e ha lanciato una petizione per trasformare l’area in Verde Pubblico (FVP), scongiurando quella che definisce “l’ennesima speculazione edilizia”.
La raccolta firme, avviata ai sensi dell’articolo 63 dello Statuto Comunale, ha già raccolto numerose adesioni e culminerà con il deposito ufficiale lunedì 31 marzo, poche ore prima della seduta del Consiglio Comunale in cui si discuterà la modifica del Piano Urbanistico Attuativo (PUA). Nel frattempo, gli attivisti saranno in piazza per sensibilizzare la cittadinanza: venerdì in Piazzale della Resistenza e sabato mattina in Piazza dei Martiri.
“Un progetto calato dall’alto”
A far infuriare il Comitato è soprattutto il percorso amministrativo che ha portato alla decisione. “La questione è stata discussa solo il 24 marzo in Commissione Urbanistica e, in meno di una settimana, sarà già sottoposta al voto del Consiglio Comunale”, denunciano gli attivisti. “Una decisione calata dall’alto, senza alcun coinvolgimento del quartiere”.
Il portavoce del Comitato, Luigi Filippo Daniele, non usa mezzi termini: “Saremo in Consiglio Comunale per assistere di persona al più grande tentativo di speculazione edilizia degli ultimi anni”. E aggiunge: “Se il progetto andrà avanti, non ci fermeremo. Attiveremo un’iniziativa popolare ai sensi dell’articolo 62 dello Statuto Comunale per proporre direttamente una modifica della destinazione d’uso”.
Un’area contesa
L’ex AGIP, storicamente classificata come verde pubblico attrezzato, ha visto cambiare più volte la sua destinazione. Con una delibera del 2022, è stata dichiarata “area degradata”, aprendo la strada a nuove possibilità di utilizzo. Il Comitato Baldenich24, però, sottolinea come la necessità di spazi verdi e parcheggi pubblici sia più urgente che mai, soprattutto dopo la prevista eliminazione di 80 posti auto in Piazzale della Resistenza.
“La vivibilità del quartiere è a rischio”, affermano i promotori della petizione. “Vogliamo un’area verde, non l’ennesimo centro commerciale”.
La mobilitazione, dunque, è solo all’inizio. Il fine settimana di raccolta firme sarà un primo banco di prova per misurare il consenso dei cittadini. Lunedì, invece, la battaglia si sposterà nelle stanze della politica.



