
Il celebre locale veronese, custode della tradizione enologica dell’Amarone, apre un nuovo ristorante nella Regina delle Dolomiti in vista delle Olimpiadi Invernali 2026
Marzo 2025 – Verona/Cortina d’Ampezzo – Cortina si prepara a diventare il cuore pulsante dello sport invernale con i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, e l’Antica Bottega del Vino, storica istituzione veronese, sceglie proprio questa prestigiosa cornice per ampliare la sua presenza. Il ristorante, proprietà delle Famiglie Storiche, aprirà nel centro della Perla delle Dolomiti per la stagione invernale 2025-2026, portando con sé un’eredità di eccellenza enologica e gastronomica.
Riconosciuta a livello mondiale per la sua straordinaria carta dei vini – inserita tra le migliori 96 al mondo e premiata con il Grand Award di Wine Spectator per il ventunesimo anno consecutivo – l’Antica Bottega del Vino è gestita da dieci storiche aziende della Valpolicella: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Con oltre 4.000 etichette e 21.000 bottiglie, il locale rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati di vino, un modello che ora sarà accessibile anche a Cortina.
“Questo investimento rappresenta un’opportunità unica per rafforzare il legame tra la nostra tradizione e un palcoscenico internazionale come Cortina”, dichiara Sabrina Tedeschi, Presidente dell’Antica Bottega del Vino. “La nostra filosofia enogastronomica troverà qui una nuova casa, mantenendo intatta la qualità e l’autenticità che ci contraddistinguono”.
L’apertura arriva in un momento di grande fermento per la città ampezzana, oggetto di importanti interventi di riqualificazione infrastrutturale in vista delle Olimpiadi. Cortina sta diventando il nuovo “place to be” del turismo di lusso, con investimenti mirati nell’accoglienza e nella mobilità che ne rafforzano il prestigio internazionale.
“Siamo entusiasti di portare la storia e la qualità dell’Antica Bottega del Vino in una delle località più iconiche d’Italia”, commenta il Direttore Luca Nicolis. “Il nuovo ristorante sarà un’estensione naturale della nostra realtà veronese: lo stesso livello di eccellenza in una cornice esclusiva”.
Un’eredità di storia e tradizione
Fondata nel 1500 durante la Repubblica di Venezia, l’Antica Bottega del Vino assunse il suo attuale nome nel 1890, con i Fratelli Sterzi che ne mantennero lo stile ottocentesco, ancora oggi visibile. Nel tempo, il locale è divenuto un punto di riferimento per letterati, artisti e giornalisti, tra cui il pittore Umberto Boccioni. Dopo essere passata nelle mani della famiglia Rizzo-Grigolo nel 1957 e successivamente gestita da Severino Barzan, che ne esportò il modello fino a New York, la Bottega è stata acquisita nel 2010 dalle Famiglie Storiche, con l’obiettivo di preservarne l’anima e l’identità.
Famiglie Storiche: i custodi dell’Amarone
Fondata nel 2009, l’associazione Famiglie Storiche unisce tredici prestigiose cantine della Valpolicella, tutte accomunate da una visione che coniuga tradizione, artigianalità e valorizzazione del territorio. Attualmente ne fanno parte Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti e Zenato, con dieci di queste proprietarie dell’Antica Bottega del Vino.
Con questa nuova apertura, la storica enoteca e ristorante veronese porta il meglio della cultura enogastronomica veneta in uno degli scenari più esclusivi d’Italia, pronta ad accogliere appassionati e visitatori nel cuore delle Dolomiti.
