
Milano, 18 marzo – Sempre più veneti scelgono di rallentare il passo quando si tratta di viaggiare. Secondo un recente sondaggio condotto da YouGov per Airbnb, un viaggiatore veneto su quattro (25%) dichiara di voler adottare un ritmo più lento durante le proprie vacanze, privilegiando esperienze autentiche e soggiorni immersi nella natura.
La ricerca evidenzia come il 76% degli intervistati consideri lo slow tourism un efficace antidoto allo stress, permettendo di ricaricare le energie e di godersi il viaggio con maggiore consapevolezza. Per il 79% dei veneti, infatti, questa modalità di viaggio arricchisce l’esperienza complessiva, mentre il 78% la ritiene un’opportunità per trascorrere del tempo di qualità con amici e familiari.
Toscana e Umbria in cima alle preferenze per il 2025
Ma quali sono le destinazioni più ambite per chi sceglie un turismo lento? La Toscana domina le preferenze dei veneti (29%), grazie ai suoi paesaggi collinari, ai borghi storici e all’eccellenza enogastronomica. Seguono l’Umbria (26%), apprezzata per il mix di natura, arte e tradizioni, e il Veneto stesso (26%), che con le sue colline, città d’arte e percorsi enogastronomici offre un’esperienza autentica senza dover percorrere lunghe distanze.
L’interesse per lo slow tourism si inserisce in una tendenza più ampia a livello nazionale. I dati di Airbnb confermano che quasi una notte su due (47%) viene prenotata in località rurali o extraurbane, dove è possibile riscoprire il contatto con la natura e allontanarsi dalla frenesia quotidiana.
Con la Pasqua 2025 e il ponte primaverile più lungo della storia alle porte, lo slow tourism si afferma sempre più come la scelta ideale per chi cerca relax, autenticità e benessere, lontano dal turismo di massa.
