Solidarietà da tutti i municipi del Comelico al Progetto STACCO. Siamo uniti nel ribadire il
pieno sostegno e la piena fiducia al progetto elaborato dal Comune di Comelico Superiore,
insieme a tutti gli altri Enti che hanno collaborato, per collegare la Val Comelico e la Val
Pusteria.
Sottolineamo, in particolare, la valenza culturale, naturalistica e ambientale della proposta
del progetto STACCO: non è solo un collegamento sciistico, ma un’idea di sviluppo delle
comunità nel rispetto della nostra tradizione e della nostra storia.
La comunità del Comelico ha sempre operato scelte volte a bilanciare gli interessi antropici
con quelli paesaggistici e naturali: anche il progetto STACCO si inserisce perfettamente
nella storia e nella tradizione di queste scelte.
Il collegamento tra valli contigue non va letto solo e unicamente in chiave
economico-turistica, ma contempla una serie di ulteriori interessi che ben si sposano con i
valori di tutela dell’ambiente e del patrimonio. Il collegamento rappresenta il superamento
della visione della montagna come divisiva, aprendo ad una visione di montagna come
luogo d’incontro tra storie e culture diverse, che possono, con questo progetto, parlarsi e
crescere insieme. Il collegamento a fune rappresenta anche una nuova forma di mobilità:
non più solo su gomma, con mezzi inquinanti che intasano la viabilità, ma attraverso un
sistema di trasporto di persone perfettamente compatibile con l’ambiente, utilizzabile in tutte
le stagioni anche da parte delle persone con disabilità, promuovendo quindi i valori
dell’inclusione sociale.
Il progetto STACCO si prefigge di valorizzare anche le aree contigue al futuro impianto a
fune: valorizzazione della storia, con il ripristino della trincea di guerra, dei sentieri e dei
percorsi naturalistici presenti in loco. Sono elementi che si collocano perfettamente nel
quadro di uno sviluppo complessivo e unitario come mai si era visto fino ad oggi e il
collegamento a fune permetterebbe ai residenti e agli ospiti di poter scoprire la storia locale
rispettando ambiente e territorio.
Emerge dal progetto una visione che è diametralmente opposta a quella dello sfruttamento
intensivo del territorio: per questo motivo confidiamo nel lavoro del TAR del Veneto, che è
chiamato ad esprimersi sul progetto, e ribadiamo ancora la validità del progetto STACCO
per il Comelico e per la Val Pusteria.
I Sindaci del Comelico
