
Lentiai (Borgo Valbelluna), 15 marzo 2025 – All’esterno, il cielo è grigio e la pioggia cade sottile, ma dentro l’aula magna della Scuola secondaria di primo grado di Lentiai il colore è tutto nella musica. Le note della Filarmonica di Lentiai risuonano vibranti tra le pareti, trasformando la mattinata in un’esperienza unica per gli studenti, letteralmente rapiti dalle melodie e dall’energia dei musicisti.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla professoressa Erika De Bortoli, docente di educazione musicale, si inserisce nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Mel, che da anni promuove lo studio della musica con il suo indirizzo musicale attivo dal 2008 e l’adesione alla rete SMIM (Scuole Medie a Indirizzo Musicale).
L’evento ha preso il via con un programma variegato, spaziando dai ritmi serrati della Formula Uno Theme di Brian Tyler fino all’energia di Thriller di Michael Jackson, passando per Moondance, Watermelon Man e un emozionante medley dedicato a Ennio Morricone. Un viaggio musicale che ha saputo catturare l’attenzione degli studenti, incuriositi non solo dalle esecuzioni ma anche dalla possibilità di conoscere più da vicino gli strumenti.
I componenti della Filarmonica, guidati dal carismatico maestro Domenico Vello, hanno infatti interagito con i ragazzi, presentando i vari strumenti – dal flauto traverso alla tromba, fino al bombardino – e raccontando aneddoti e curiosità, come la storia del sassofono, uno degli ultimi arrivati nella tradizione bandistica.
Maestro instancabile e trascinatore, Vello ha condiviso con i giovani ascoltatori la sua visione della musica: non solo suoni e melodie, ma emozioni da trasmettere e vivere. “Senza emozione – ha spiegato – il musicista sarebbe solo un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna”, parafrasando San Paolo.
Oltre all’aspetto artistico, l’incontro ha rappresentato un’occasione per conoscere la storia della Filarmonica di Lentiai, nata nel 1743 e ufficialmente riconosciuta come Società Filarmonica nel 1838, rendendola una delle più antiche bande d’Italia. Un’eredità che il maestro Vello ha saputo rinnovare con passione e creatività, portando il gruppo ad affrontare repertori sempre più eclettici e accattivanti.
Un altro elemento fondamentale emerso dalla mattinata è stato il valore inclusivo della Filarmonica: un ensemble composto da musicisti di tutte le età ed esperienze, uniti dal piacere di suonare insieme. E proprio questa dimensione aggregativa è stata evidente nel momento in cui, prima di eseguire un brano jazz, ogni sezione strumentale ha proposto un’anticipazione sonora, dimostrando quanto la musica sia un lavoro di squadra.
I ragazzi, entusiasti e incuriositi, hanno rivolto molte domande ai musicisti, scoprendo dettagli e segreti sugli strumenti e sulla vita della banda. Un allievo, in particolare, ha chiesto se la Filarmonica avesse in repertorio la sigla di una nota serie avventurosa, segno di quanto la musica sappia parlare a tutti, indipendentemente dall’età e dalle esperienze personali.
L’evento si è concluso tra applausi calorosi e la speranza, espressa da molti, di poter ripetere presto un’esperienza così coinvolgente. “La musica ha colpito nel segno!” ha commentato con soddisfazione il maestro Vello, auspicando che qualche giovane, affascinato dalla magia delle note, possa decidere di avvicinarsi allo studio di uno strumento e magari entrare a far parte della Filarmonica.
La musica, ancora una volta, si è rivelata un linguaggio universale capace di emozionare, educare e unire.
