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Salute mentale, criticità e proposte

Sabato mattina 22 febbraio a Belluno in Sala Bianchi, si è svolto l’incontro dal titolo “Salute Mentale – Criticità e proposte” promosso dal Comitato Feltrino per il diritto alla Salute – giù le mani dalla sanità bellunese” con la presenza del dottor Andrea Angelozzi, psichiatra, collaboratore del “Quotidiano sanità “.

“Da molto tempo stiamo pensando di provare a costruire rete fra i diversi portatori di interesse sul tema. Per questo abbiamo coinvolto utenti, familiari, singoli gruppi e associazioni che hanno a cuore i servizi dedicati e che più o meno funzionano nel nostro territorio bellunese” affermano dal comitato.
Molte sono le persone che hanno risposto all’appello. Interessante l’intervento dello psichiatra Andrea Angelozzi, ex dirigente nei Dipartimenti di Salute Mentale di Treviso e Venezia
Il medico ha presentato a cappello dell incontro tutta una serie di slide che sono state necessarie per inquadrare il tema a livello locale: Ulss1, con la comparazione di altre Ulss e aziende sanitarie nazionali.
Dati importantissimi che sono stati molto apprezzati dalle persone presenti e che hanno esplorato la situazione sia per entità e qualità di servizi e di personale che per il reale finanziamento dedicato al disturbo psichico e al benessere mentale.
Se è vero che un italiano su sei soffre di disturbi mentali, ansia e depressione, che crescono oltre la media europea, la situazione è grave e non si vedono serie programmazioni in termini di prevenzione, cura e riabilitazione.
L’ urgenza è avere o migliorare l’accesso ai servizi territoriali efficienti. La parola ai presenti ha portato all’ attenzione la solitudine dei familiari ad affrontare i problemi, il “calvario” nel vedere il proprio caro curato fino al 18° anno d’età o di andare fuori provincia per curarlo, il disagio dei giovani (testimonianza degli studenti presenti) che portano il peso in termine di aspettative e ansia da prestazione e a cui mancano dei punti di riferimento e supporto psicologico con personale preparato anche su temi che riguardano le neuro divergenze. Importante l’apporto della comunità lgbtqAi+ che ha portato il proprio punto di vista e di vita condividendo con i presenti il rischio di minority stress.

“Sabato insomma si è condivisa la necessità di unire tutte queste criticità, si è iniziato a parlare di proposte: un primo appuntamento a cui ne faranno seguito altri di sicuro.
Peraltro la prossima manifestazione regionale per il Diritto alla Sanità Pubblica, che come Comitato ci ha sempre visti portavoce nella nostra provincia, sembra avere proprio come focus la Salute Mentale”.
Priossimo appuntamento sabato 5 aprile 2025 ( il 7 è la giornata mondiale della salute) a Venezia.