Martedì 11 febbraio alle ore 18:00 alla Caffetteria Musicale di Unisono (Feltre) farà tappa Luciano Vanni, una delle voci più autorevoli della critica musicale italiana. Ingresso libero.
Direttore della rivista Jazzit, ideatore dei festival jazz Civitates e divulgatore appassionato, Vanni presenterà il suo libro La parola cultura, pubblicato dall’impresa sociale Civitates.
Protagonista delle pagine è proprio la parola “cultura” che oggi vive un suo paradosso: è centrale nel dibattito quotidiano ma è vittima di accezioni diverse e di un uso improprio. Da qui l’esigenza di ripartire dalle origini semantiche del termine, dal suo derivare dal verbo latino colĕre ovvero coltivare, onorare e abitare, ponendoci quindi nella condizione di riflettere su un qualcosa da rispettare, nutrire, alimentare e proteggere. Cultura intesa, dunque, come cura e come quell’attenzione e quel trattamento amorevole di cui una persona, una pianta o un mito hanno bisogno per crescere, svilupparsi e consolidarsi nel futuro.
A metà strada tra il rigore di un saggio e l’accessibilità, nonché la godibilità, di lettura di un testo divulgativo, il libro esplora il significato della parola cultura intrecciando riflessioni personali, riferimenti storici, filosofici ed etimologici, e un’analisi delle sue implicazioni e
connessioni con la realtà contemporanea. Il testo si alimenta di una sequenza di testimonianze di donne e uomini che nel corso dei secoli hanno contribuito a riflettere sull’esistenza e sulla condizione umana attraverso opere filosofiche e poetiche: da Talete di Mileto ad Alda Merini, passando per Simone Weil, Friedrich Nietzsche, Grazia Deledda, Immanuel Kant e Blaise Pascal.
Il libro offre così una riflessione sul ruolo e sul valore della cultura nella nostra epoca, invitando il lettore a riscoprire l’importanza di coltivarla, mantenerla e trasmetterla. In dialogo con Nicolò Ferrari Bravo e con l’autore, il pubblico avrà l’opportunità di esplorare e approfondire questi temi, riflettendo sull’importanza di preservare e valorizzare la “cultura” nel nostro quotidiano.
