Auronzo di Cadore, 7 febbraio 2025 – La scorsa notte è stata effettuata una simulazione di ricerca e di soccorso di più persone travolte da una valanga, in un’azione congiunta effettuata tra la Stazione Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Auronzo di Cadore e la rispettiva Stazione del C.N.S.A.S..
L’obiettivo è quello di aumentare il coordinamento operativo tra il personale militare e civile
nonché di affinare le capacità tecniche di ognuno, incrementando altresì l’affiatamento tra i
principali “attori” del soccorso in montagna.
L’esercitazione di soccorso si è svolta in orario notturno allo scopo di testare un più
difficoltoso scenario operativo ed ha visto come teatro delle operazioni la stazione a monte
del comprensorio sciistico del Monte Agudo, gestito dalla Società Auronzo d’Inverno S.r.l.,
sita nel comune di Auronzo di Cadore.
Una quindicina i soccorritori delle due Stazioni impegnati, i quali in una prima fase hanno
proceduto all’individuazione dei soggetti travolti, mediante utilizzo di apparecchi ARTVA,
pale e sonde da neve ed in una seconda e più delicata fase, nel recupero dei soggetti
investiti da tale onda d’urto e sprovvisti dei sistemi di localizzazione.
L’intervento nell’attività addestrativa ha richiesto il necessario impiego di più linee di
sondaggio sistematico, reso possibile mediante l’utilizzo di un sistema di piccole corde che
delimitano i corridoi di ricerca e consentono la precisa individuazione del travolto.
Rapido e positivo l’esito dell’attività addestrativa che, oltre ad accrescere ulteriormente la
sinergia operativa e la costante condivisione delle reciproche esperienze, finalizzate a
consolidare le tecniche di intervento e la massima prontezza operativa per garantire la
massima efficienza, tempestività e sicurezza, dimostra, ancora una volta, l’ottima sinergia
tra la Guardia di Finanza ed il C.N.S.A.S., enti ormai chiamati sempre più frequentemente
in causa, per operare in ambienti ostili ed in condizioni ambientali spesso complicate: in
questi casi, il coordinamento e l’affiatamento tra gli operatori nonché le capacità tecniche
risultano fondamentali per la salvaguardia delle vite umane.
Nell’assicurare, come sempre, un costante impegno, profuso congiuntamente dai finanzieri
e dal personale civile del soccorso alpino, per la tutela e la salvaguardia della vita umana
nei vari contesti impervi come quello di montagna, si coglie l’occasione per raccomandare,
ancora una volta, agli appassionati degli sport invernali, un corretto approccio in ogni
circostanza, caratterizzato dalla preventiva consultazione dei bollettini nivometeorologici e
da un’adeguata preparazione fisica e tecnica.
