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Daniele Matterazzo, quando il cammino sconfigge la disabilità

Daniele Matterazzo

Borgo Valbelluna -venerdì 7 febbraio- Sala San Felice Trichiana, 20:45: torna a Camminando. Esperienze, sensazioni, emozioni, il giovane esploratore Daniele Matterazzo.

L’edizione 2023 di Camminando. Esperienze, sensazioni, emozioni contribuì al lancio di questo giovane esploratore che venerdì 7 febbraio, 20:45 Sala San Felice di Trichiana, torna a raccontarsi con coraggio ed entusiasmo nel primo appuntamento primaverile del festival, che in provincia tratta il cammino a 360 gradi.

Daniele Matterazzo, di Legnaro (PD), ora ha 34 anni, ma pur essendo così giovane è come se avesse vissuto tre vite: l’infanzia e l’adolescenza sino ai 15 anni, quando un incidente in motorino prima rischia di portargli via la vita e poi cerca di strappargli un braccio; poi il trauma, il rifiuto, la depressione, gli anni in cui il senso di diversità alimenta in lui paure, l’isolamento e infine, a 30 anni, un amore finito e un film e la sua vita cambia all’improvviso. È un film sul cammino di Santiago che lo spinge a provarci e a scoprire così una «terapia» naturale come cura soprattutto dell’anima: il cammino.
Da allora Daniele di strada, in tutti i sensi, ne ha fatta veramente molta ed è di questo che parlerà, aiutandosi con le sue splendide immagini: un lungo cammino personale che da Santiago lo ha portato niente meno che in Groenlandia.

«Convivo da 19 anni con una disabilità fisica -ci spiega Daniele- che comporta la forte limitazione di alcuni movimenti del braccio e la totale immobilità della mano. Ho impiegato più di quindici anni a reagire all’accaduto con grandi ripercussioni sulla mia sfera emozionale e sulla mia persona. Attorno i 30 anni ho ripreso in mano la mia vita, colmando così il vuoto che sentivo dentro e che non mi lasciava tregua, per mezzo di sfide sportive, consentendomi piano piano di ritrovare, attraverso lo sport e le fatiche, nuovamente consapevolezza, coraggio e autostima.»

Dal 2020 Daniele non si è più fermato e la sua volontà è quella di continuare in questa dimensione esplorativa che gli sta donando tanto e tanto dona agli altri. Infatti, poiché Camminando riserva sempre una particolare attenzione al mondo della scuola e agli adolescenti, la mattina successiva il giovane esploratore incontrerà le quattro classi seconde della secondaria di Mel e Lentiai all’interno del progetto “Integralmente cultura e sport”.

«Ogni anno -racconta Daniele- mi impegno ad alzare l’asticella della difficoltà misurandomi in avventure sempre più grandi, andando così a ricercare volutamente situazioni che mi conducano sempre più a sfidare la mia condizione di disabilità e a contare sulle mie uniche forze; terre e ambienti estremi con una natura selvaggia protagonista, associando i miei passi a raccolte fondi a sostegno di temi sociali e testimoniando come lo sport sia il miglior strumento di cui servirsi per esplorare i propri limiti ed estrapolare le proprie potenzialità.» Un grande insegnamento per tutti e soprattutto per i ragazzi.

Dopo il Cammino di Santiago de Compostela fino a Finisterre nel 2020 e l’anno successivo la Via Francigena Italiana, il suo interesse si è spostato su traversate impegnative in totale solitaria ed autonomia: il Kungsleden Trail, 450 km nella Lapponia svedese; la traversata coast to coast dell’Islanda, altri 400 km, mentre nel 2024 è stata la volta dell’Artic Circle Trail, 200 km nella Groenlandia ovest in prossimità dei ghiacciai lungo un’antica via di spostamento stagionale utilizzata dal popolo Inuit. Matterazzo non disdegna la bicicletta e nel Giugno del 2023 si è cimentato in un Ciclo viaggio da Parigi a Padova: 1200 km in10gg per collegare idealmente e non solo il più antico nosocomio del mondo a quello di Padova, che gli ha salvato la vita.