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Variante di Longarone. Le proposte del Comitato civico

Incontro del maggio 2024 sulla variante di Longarone

Il Comitato Civico per la Variante di Longarone si è costituito tra aprile e maggio del 2024, in risposta alla presentazione al pubblico del progetto definitivo da parte dell’ANAS. Da subito, il Comitato si è posto l’obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo con le istituzioni e gli enti responsabili per migliorare il progetto, salvaguardando il territorio dal punto di vista ambientale, paesaggistico, storico e sociale.
Si tratta di un gruppo apolitico, spontaneo e senza scopo di lucro, che sin dalla sua fondazione si è sempre dichiarato favorevole alla Variante, chiarendo però la necessità di apportare delle modifiche a specifiche soluzioni progettuali giudicate eccessivamente impattanti o poco sostenibili per la comunità.

E’ doveroso evidenziare che le proposte avanzate dal Comitato, sono, non solo frutto di un’analisi attenta e rispettosa del territorio, ma anche in linea con le osservazioni già avanzate dall’Amministrazione Comunale con documento datato 23.09.2022 in sede di Conferenza dei Servizi al progetto preliminare. Tali osservazioni sono state riprese dal Comitato con determinazione e portate avanti attraverso un dialogo costruttivo con gli enti responsabili, in particolare l’Amministrazione Comunale, SIMICO e la Soprintendenza.

Tali proposte sono principalmente:

– La eliminazione del viadotto in zona Fiere e sostituzione con un’opera visivamente meno impattante; richiesta successivamente accolta con la progettazione del nuovo ponte Campelli e abbassamento della viabilità a piano di campagna;

– La revisione delle barriere acustiche previste, per mitigare il loro impatto visivo e ambientale;

– L’eliminazione dello svincolo nella zona artigianale e residenziale di Rivalta, salvo adeguamento ad eventuali necessità di sicurezza che andrebbero comunque a prevedere una uscita e un ingresso da nord riducendo notevolmente l’impatto ambientale;

– L’adeguamento nella viabilità nell’area industriale per migliorare l’innesto alla Statale 51 e ridurre l’impatto sul territorio;

– La riduzione dell’impatto del viadotto progettato nella zona del laghetto;

– La riqualificazione dell’area verde a parco urbano e fluviale tra il torrente Maè e il ponte Malcolm in ambo i lati della viabilità

– Il mantenimento e miglioramento della ciclabile Venezia-Monaco, che rappresenta un’importante risorsa per il turismo e la mobilità sostenibile nel comune di Longarone

Il Comitato si è inoltre impegnato a collaborare attivamente adottando un approccio di silenzio stampa. E’ stato proprio su richiesta dell’Amministrazione Comunale che il Comitato ha scelto di non diffondere pubblicamente le proprie osservazioni, mantenendo un profilo discreto per facilitare il dialogo con le istituzioni e garantire che le modifiche proposte potessero essere valutate senza interferenze mediatiche.

Tale atteggiamento ha confermato la serietà e responsabilità del Comitato, che ha sempre agito nel rispetto delle istituzioni. E’ quindi necessario sfatare qualsiasi dubbio: il Comitato non ha mai ostacolato la realizzazione della Variante, né può essere considerato responsabile di eventuali ritardi, semmai riconducibili alle complessità del progetto (vedi i lavori sulla statale 51 che dovevano essere completati per la Coppa del mondo nel 2021).

Questo approccio collaborativo ha portato a un primo importante risultato: la sostituzione del viadotto previsto in zona Fiere con il progetto del nuovo ponte Campelli, che permette alla sede viaria di rimanere a un’altezza inferiore, riducendo l’impatto visivo e ambientale.

L’unico tratto del progetto finora modificato è stato proprio quello in zona Fiere, dove l’intervento del Comitato ha portato all’eliminazione di un viadotto particolarmente invasivo, sostituito da un’opera più armoniosa con il paesaggio. Tuttavia, altre modifiche proposte restano ancora in attesa di valutazione e di un parere. Ci è stato comunque assicurato che il Ministero dell’Ambiente è aperto anche ad altre soluzioni che comportino miglioramenti ambientali anche in fase esecutiva.
Un ringraziamento speciale va al Commissario Straordinario di SIMICO, arch. Fabio Saldini, che ha dimostrato grande sensibilità verso il territorio e i Longaronesi, nonché disponibilità all’ascolto. Il suo operato ha permesso di valorizzare le osservazioni del Comitato, mostrando che le istituzioni, se dialogano con i cittadini, possono davvero portare a risultati concreti e condivisi.

IL Comitato, quindi, continuerà a monitorare l’avanzamento dei lavori, sostenendo soluzioni che rispettino il territorio e la comunità longaronese, già profondamente segnata nel Vajont da opere ingegneristiche non adeguate. L’auspicio è che la variante venga completata nei tempi previsti, preservando l’ambiente e offrendo alle future generazioni un territorio vivibile e di qualità non compromesso da una infrastruttura legata principalmente allo sviluppo sociale e turistico della montagna.

La collaborazione con l’Amministrazione Comunale e gli enti coinvolti rimane comunque la priorità del Comitato, che si pone come interlocutore attivo e disponibile al confronto aperto con tutti i cittadini, indipendentemente dal loro punto di vista, nel comune interesse di lavorare insieme affinché la Variante di Longarone diventi un’opera realizzata con cura e consapevolezza, nel rispetto della storia e delle esigenze del territorio.