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Belluno Alpina, al via il tesseramento 2025. Obiettivo, valorizzare il comprensorio: “Più risorse per finanziare progetti mirati”

Gimmy Dal Farra – Presidente Belluno Alpina

Apre il tesseramento per l’anno 2025 dell’associazione Belluno Alpina.

“Ripartiamo anche quest’anno con forza perché il nostro scopo è quello di mantenere vivo il nostro comprensorio, e vogliamo continuare a farlo, potendo contare a livello più “locale” di frazioni e borghi anche sul neo-eletto capofrazione, nostro iscritto.

Lo annuncia il presidente dell’Associazione Gimmy Dal Farra.

“Da quest’anno – prosegue – apriamo il tesseramento a tutti, per raccogliere anche quelli che, indipendentemente dalla loro residenza, credono nella necessità di valorizzare e preservare il territorio prealpino. Per salvare la media montagna bisogna fare in fretta e serve l’aiuto da parte di tutti”.

Prioritaria nell’attività del nuovo anno sarà la ricerca di un punto ricreativo e associativo per le comunità dei borghi che ricadono nel territorio del comprensorio Quantin-Ronce-Nevegal-Valmorel. “Nel mirino abbiamo la presa in gestione della ex scuola di Piandelmonte – continua Dal Farra – e intendiamo confrontarci con la cittadinanza per capire le esigenze soprattutto dei più piccoli, vista la presenza di famiglie giovani, e per istituire un punto di aggregazione adeguato tanto alle nuove generazioni che al mantenimento e rafforzamento dei rapporti tra i residenti”.

Il 2025 vedrà confermate le tradizionali battaglie di Belluno Alpina e i consueti appuntamenti col territorio, dalle giornate di pulizia dei sentieri alla ricerca di soluzioni per il completamento della silvopastorale tra Ronce e Valmorel, dalla pulizia boschiva – con sempre in mente la costituzione del consorzio forestale che deve portare ad una valorizzazione boschiva fondamentale per lo sviluppo di una filiera del legno sostenibile – al miglioramento della viabilità tra borghi e frazioni.

“Investire su questo territorio significa dare un segnale di vicinanza ai residenti, ma è anche un messaggio importante per tutti quei privati che stanno investendo in Nevegal e Valmorel per attirare tanto un turismo di massa quanto uno più “slow” legato all’ambiente e all’agricoltura. – conclude Dal Farra – Queste zone di media montagna per restare vive devono adattarsi ai tempi moderni, passando da zone agricole e boschive ad aree abitative legate al turismo green. I finanziamenti a pioggia sui territori montani servono fin là; è necessario investire su progetti mirati e utili ai territori e alle popolazioni che li abitano. Lo spopolamento anche delle terre di media montagna va fermato; senza servizi, senza lavoro, senza possibilità queste famiglie non resteranno e non torneranno più: è per questo che non riteniamo utile investire pochi euro su tante idee che poi non lasciano nulla e chiediamo alla politica invece di investire con decisione su quelle opzioni che possono veramente cambiare la vita dei cittadini delle aree prealpine”.

Per informazioni e tesseramenti l’indirizzo mail di contatto è bellunoalpina@gmail.com