
Belluno, 26 gennaio 2025 – Sapevate che prima dell’entrata in guerra dell’Italia nella Seconda guerra mondiale (10 giugno del 1940) con l’attacco alla Francia del 21 giugno sul confine alpino, era stato l’esercito francese ad invadere la Valle d’Aosta? E sapevate che Benito Mussolini era un agente segreto britannico, nome in codice The Count, il conte? E ancora, come fece Garibaldi con la Spedizione dei Mille di un migliaio di uomini a conquistare il Regno delle Due Sicilie, con i borbonici che disponevano di un esercito di 140mila soldati?
Lo spiega il dottor Lamberto Rimondini, ex ufficiale, autore di due volumi “L’altra storia d’Italia 1802-1947” e “L’altra storia d’Italia 1948-2022) relatore alla conferenza tenutasi ieri sera al Centro Giovanni 23mo di Belluno, dinanzi a una platea di circa 300 persone, con moderatore il professor Francesco Demattè. Ed è davvero un’altra storia quella, che in un formidabile crescendo, racconta Rimondini, che ricostruisce i fatti accaduti attraverso i documenti degli archivi desecretati dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti. Così, se vogliamo conoscere la nostra storia dobbiamo chiedere all’estero, dal momento che qui vige ancora il segreto di Stato.
E del resto sarebbe stato imbarazzante rivelare che lo sbarco degli Alleati nell’estate del 1943 in Sicilia venne concordato dagli Usa con il celebre capo mafia italo-americano Lucky Luciano, il quale non chiese soldi come contropartita, ma si riservò il diritto di collocare uno dei suoi uomini in ogni partito politico della nascente Repubblica Italiana. Ma come, non c’era la monarchia nel 1943? Certamente, ma era già stato stabilito che l’Italia dovesse diventare una repubblica. Vennero manipolati i voti del referendum monarchia-repubblica del 1946 che secondo Rimondini – ma non è solo lui a sostenerlo – sarebbe stato vinto dalla monarchia. Benché il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, all’alba del 9 settembre del 1943 si fosse dato alla fuga dal porto di Ortona a Mare (Prescara) con una vagonata di effetti personali e uno scodazzo di generali accalcati sul molo. Ma tant’è, tutto è possibile, se è vero come è vero che il popolo sovrano elegge ancora i condannati in Parlamento attraverso i listoni appositamente confezionati!
Rimondini ha parlato per oltre un’ora e mezza mettendo in guardia sull’attendibilità dell’informazione. Notizie che spariscono dalla narrazione ufficiale. E’ possibile manipolare completamente il 40% della popolazione, un altro 40% non è totalmente manipolabile, e c’è infine uno zoccolo duro del 20% al quale no si può dargliela a bere. Sono i ribelli. Non scordiamoci che l’Italia è messa maluccio in quanto a libertà dell’informazione, arranca al 58mo posto della classifica mondiale.
Ma chi muove le fila, di chi è la regia, chi sono i padroni dal vapore, i padroni del mondo? Rimondini, dopo uno studio iniziato 35 anni fa con 5000 documenti raccolti, chiama questo gruppo di élite finanziaria, questo movimento sionista mondiale: “Mafia anglosionista pedosatanista”. Vi dice nulla il nome di Jeffrey Edward Epstein (New York, 20 gennaio 1953 – New York, 10 agosto 2019) condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni? Ecco, sarebbe una pedina della struttura.
Insomma, un’altra storia con gruppi di potere capaci di rovesciare le sorti delle nazioni e delle guerre. (rdn)



