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Verde urbano a Belluno. Petizione popolare promossa da Italia Nostra e Amici della bicicletta

Fiab
Pierluigi Trevisan – Presidente Fiab Belluno

A Belluno il verde urbano continua ad essere trascurato e brutalizzato, come si sta verificando anche in questi giorni in vari contesti urbani.

Lo sostengono le associazioni di Italia Nostra Sezione bellunese e FIAB Belluno APS
(Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) promotrici di una petizione popolare rivolta al Presidente del Consiglio Comunale ai sensi dell’articolo 63 dello Statuto del Comune di Belluno, affinché si inizi un nuovo percorso nella gestione del verde urbano cittadino.

Le due associazioni hanno organizzato una estesa raccolta di firme con gazebo, volantini, distribuzione dei fogli di raccolta firme in vari esercizi commerciali. Inoltre, proprio per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del verde urbano nell’ambito dell’attuale crisi ambientale e climatica, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi lo scorso 21 novembre, è stato organizzato il convegno “Cura e gestione del verde urbano” con grande partecipazione di pubblico. Nel convegno si sono alternati gli interventi del prof.
Giovanni Damiani, presidente del G.U.F.I (Gruppo Unitario per le foreste italiane) che ha trattato il tema “Ruolo ecologico del verde e dei parchi in città”, gli studenti del Liceo Scientifico Scienze Applicate G. Galilei di Belluno che hanno illustrato la loro innovativa e originale ricerca “La pianta delle piante. Mappatura delle buone e cattive pratiche arboree sul territorio bellunese” e il prof. Stefano Munarin, professore di Urbanistica all’Università IUAV di Venezia con la relazione “ Pensare la città multispecie, una sfida e un’opportunità”.

Il risultato della raccolta di firme è stato particolarmente lusinghiero: hanno firmato la Petizione popolare 884 cittadine e cittadini residenti nel comune capoluogo a cui sono andate ad aggiungersi 116 firme di persone residenti nei comuni adiacenti, a cui sta a cuore la salvaguardia del verde urbano del capoluogo.

Si vuole sottolineare – recita la petizione – che cittadine e cittadini di Belluno chiedono all’Amministrazione comunale:
– di rispettare la normativa nazionale in base al Decreto del Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare 10 marzo 2020 – Criteri ambientali minimi per il servizio di
gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde – e alla Legge 14 gennaio 2013 n.10 – Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani – e locale in base alla normativa di attuazione del PRG in materia di verde urbano;
– di approvare un programma pluriennale di potenziamento del patrimonio arboreo e di
adottare il Regolamento del verde;
– di non abbattere alberi salvo nel caso di accertata pericolosità;
– di sostituire gli alberi abbattuti e incrementare il patrimonio arboreo, come previsto dalla già citata Legge 14/01/2013 n. 10;

Questa ampia espressione popolare assume anche il significato di un’estesa e manifesta
disapprovazione per una gestione del verde urbano che non interpreta la sensibilità di larga parte della popolazione. In questi anni infatti si sono visti abbattimenti ingiustificati, capitozzature, potature drastiche e veri e propri scempi brutali che danneggiano gli alberi, ne abbreviano la vita, li rendono insicuri e pericolosi oltre che antiestetici.
La petizione verrà, in questi giorni, recapitata e protocollata presso i competenti uffici comunali, con la richiesta di essere discussa in Consiglio comunale di Belluno.