HomePrima PaginaPresentati al pubblico la futura nuova caserma del Nucleo Carabinieri Parco e...

Presentati al pubblico la futura nuova caserma del Nucleo Carabinieri Parco e il punto informativo del Parco a Longarone

Nucleo-Carabinieri-Parco-e-il-punto-informativo-del-Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi a LongaroneLongarone 11 gennaio 20225 –  Si è tenuta ieri, sabato 11 gennaio a Longarone, la presentazione degli interventi di recupero degli edifici dell’ex distretto sanitario, che ospiterà la nuova sede del Nucleo Carabinieri Parco di Longarone e un punto informativo del Parco Nazionale.

Dopo la lettura dei messaggi di saluto inviati dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente della Regione Luca Zaia, il presidente del Parco Nazionale Dolomiti bellunesi, Ennio Vigne, ha ringraziato tutte le autorità presenti e i numerosi soggetti pubblici e privati che hanno permesso di portare a termine la ristrutturazione dell’ex distretto sanitario.

Vigne ha sottolineato quanto sia stata fondamentale, per il successo del progetto, la sinergia e la collaborazione tra i numerosi Enti coinvolti: il Parco, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Comune di Longarone, l’Unione Montana Cadore, Longaronese Zoldo e i Carabinieri Forestali, che hanno dimostrato di saper fare squadra. La nuova caserma e il nuovo punto informativo – ha proseguito il presidente del Parco – saranno strategici anche in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano Cortina, perché posti lungo l’arteria stradale che costituisce sia la principale direttrice di accesso verso Cortina che una delle più importanti porte di ingresso al territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi”.

A seguire il dottor Stefano Mariech, dell’Ente Parco, ha spiegato che grazie ad un finanziamento del ministero dell’Ambiente, è stato possibile prima acquistare e poi ristrutturare l’ex distretto sanitario di Longarone, con un investimento complessivo di 200.000 euro per l’acquisto e di 1.307.700 euro per la ristrutturazione (di cui 1.120.000 a valere su fondi ministeriali e 187.700 di fondi propri del Parco). Buona parte del finanziamento ministeriale (820.000 euro) proviene dal progetto “Parchi per il clima”, finanziato con i proventi delle aste CO2 derivanti dal sistema di scambio di quote di emissioni dei gas ad effetto serra nell’Unione Europea e finalizzato proprio alla riduzione di tali emissioni, anche attraverso l’incremento dell’efficienza energetica.

Il dottor Livio De Bettio dell’Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo, che ha curato grazie ad un accordo di programma Parco-Unione Montana l’assegnazione degli incarichi di progettazione, appalto e le successive attività amministrative, ha illustrato al pubblico presente i dettagli tecnici dell’intervento, che ha permesso di realizzare l’adeguamento sismico dell’edificio e di migliorarne in l’efficienza energetica, passando da una classe energetica G alla classe A4, attualmente la meno energivora, grazie all’isolamento termico, all’installazione di pannelli fotovoltaici e all’utilizzo di pompe di calore. I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati dall’impresa Olivotto di Ospitale di Cadore, mentre gli allestimenti del punto informativo sono stati curati dal personale dell’Ente Parco.

A seguire vi sono stati gli interventi istituzionali delle autorità presenti. Il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton ha sottolineato l’importante collaborazione interistituzionale per la realizzazione di un così rilevante progetto capace di esaltare la vitalità di un territorio ricco di valori naturalistici e culturali di rilevanza internazionale. Il sindaco di Longarone e presidente della Provincia e della Comunità del Parco, Roberto Padrin si è unito ai ringraziamenti sottolineando come con la nascita del nuovo punto informativo del Parco e la presenza dei Carabinieri Forestali unitamente al limitrofo distaccamento dei Vigili del Fuoco e la stazione del soccorso alpino rappresenti per l’intera cittadinanza di Longarone un polo in grado di assicurare un alto livello di efficienza in termini di sicurezza e servizio all’intera collettività. Il presidente dei Fondi di Confine, Dario Bond e l’onorevole Federico D’Incà hanno entrambi evidenziato l’elevato livello del lavoro di squadra tra le istituzioni in grado di dare alla cittadinanza ulteriori servizi istituzionali.

Ha preso quindi la parola il generale di Divisione Antonio Danilo Mostacchi, comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, intervenuto in rappresentanza del Comando delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFA). L’alto ufficiale ha sottolineato quanto l’importante iniziativa economica ed infrastrutturale realizzata interamente dall’Ente Parco, e che vedrà prossimamente l’apertura della nuova sede del Nucleo Carabinieri Parco di Longarone, rappresenti un essenziale punto di riferimento per l’intera comunità del Parco che vedrà i Carabinieri Forestali vicini alla cittadinanza, impegnati nella tutela e salvaguardia dell’ambiente e delle aree protette e nella conservazione della biodiversità, in visione di uno sviluppo eco-sostenibile. Un modello di riferimento cui tendere al fine di assicurare alle future generazioni un patrimonio naturale di così grande rilevanza come lo è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Ha concluso gli interventi istituzionali il senatore Luca De Carlo, presidente della IX Commissione industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare che dopo essersi unito agli apprezzamenti generali ha voluto sottolineare come il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi rappresenti una straordinaria opportunità che va raccontata perche non può essere percepito solo come voncolo ma soprattutto come straordinaria opportunità di sviluppo per tutto il territorio.

La mattinata si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e la visita alle strutture del Nucleo Carabinieri Parco e del punto informativo del Parco.