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Comune di Limana, bilancio di previsione. La critica dell’opposizione

Tagli alla manutenzione del verde, turismo e istruzione; programmazione generica e incerta e nessun lavoro previsto per il 2025.  L’opposizione Oltre Limana critica aspramente il documento approvato il 30 dicembre dall’Amministrazione Talo.

“Sindaco e Giunta hanno iniziato presentando il Documento Unico di Programmazione. Si tratta del principale strumento che di anno in anno ogni Amministrazione deve redigere per programmare l’attività e, come previsto dalla normativa, è composto da una Sezione Strategica, nella quale la Giunta declina in varie aree tematiche il proprio programma per il quinquennio, seguito da una Sezione Operativa, in cui sempre la Giunta deve dettagliare le priorità che metterà in atto nei tre anni successivi all’approvazione di ciascun DUP indicando esattamente quando e come attuarle. Le previsioni del DUP devono poi trovare riscontro nelle poste di bilancio dove si indicano con quali risorse si raggiungeranno gli obiettivi”.

“Il capogruppo di Oltre Limana Milena De Zanet – prosegue la nota – ha contestato come il documento sia stato elaborato in modo superficiale, vago, carente, a tratti impreciso e difforme da quanto preveda la normativa.
Infatti nel DUP dell’amministrazione Talo la sezione strategica e la sezione operativa sono identiche tra loro; sono entrambe sviluppate nel termine di 5 anni e senza dettagli sufficienti a capire quali siano le priorità della maggioranza nei prossimi 3 anni. Talvolta le previsioni del DUP non trovano nemmeno riscontro nelle poste di bilancio, come ad esempio per il proposito di implementare i servizi di assistenza domiciliare, a cui però non segue alcun aumento degli stanziamenti rispetto all’anno precedente.
E proprio il bilancio di previsione è il secondo documento discusso dal Consiglio. Non solo non si è scoperto cosa questa amministrazione voglia fare nel 2025, ma nemmeno come intenda mettere a terra le promesse elettorali.
Un’altra occasione persa per attivare quel confronto e quella partecipazione tanto sbandierata in campagna elettorale e tanto criticataci dai 4 consiglieri che un anno fa sedevano sui banchi della minoranza e che oggi appartengono alla maggioranza.

In particolare – sostiene l’ex sindaca De Zanet – dal bilancio emerge che le previsioni di entrata sono rimaste sostanzialmente immutate nonostante i tagli degli stanziamenti statali da tempo noti. Né sembra siano stati considerati i mancati introiti che verosimilmente verranno registrati fino alla completa riattivazione del Velox sulla SP1, a meno che l’Amministrazione non intenda aumentare gli introiti provenienti da altri tipi di sanzioni. Dunque si tratta di entrate sovrastimate che la giunta, non essendosi preparata per tempo, dovrà necessariamente compensare a breve togliendo risorse a chissà quali capitoli di spesa e servizi.
Per quanto riguarda le uscite, si registrano tagli importanti su alcuni capitoli che hanno allarmato il gruppo come la diminuzione di 15.000€ su 50.000€ per la gestione del verde pubblico affidata all’Unione Montana Valbelluna, i tagli a turismo e istruzione, i tagli ai capitoli destinati alla manutenzione di edifici.

Il piano triennale delle opere pubbliche e il programma biennale dei servizi e delle forniture infine illustrano quali lavori l’amministrazione intenda effettuare e quali servizi in appalto intenda aggiudicare sempre nell’arco del triennio. Grandi assenti in questo bilancio –  prosegue De Zanet – sono proprio i lavori pubblici programmati per il 2025 che risultano totalmente mancanti, fatto inedito da almeno 10 anni a questa parte. Sembra che l’amministrazione prevede uno stato di immobilismo per il 2025 e che non intenda nemmeno ultimare entro il 2025 alcune delle diverse opere ereditate dalla precedente amministrazione: la mensa a servizio delle scuole elementari già da tempo avviata e i lavori di messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Giaon in fase di appalto.
Nulla si evince, dai documenti esaminati, sui lavori di importo più contenuto, quali ad esempio le manutenzioni idrogeologiche affidate sovente all’Unione Montana Valbelluna. La passata amministrazione De Zanet aveva realizzato opere per oltre un milione di euro lasciando un tesoretto in Unione Montana di circa 70.000€ e progetti cantierabili per oltre 200.000€. Nell’arco dell’intero triennio non è nemmeno previsto alcun piano di asfaltature. Insomma, ha osservato l’ex Sindaco: i settori del verde pubblico e della manutenzione stradale su cui gli ex consiglieri di minoranza, oggi in maggioranza, più premevano perché fossero implementati, sono proprio quelli che hanno subito i maggiori tagli.
Se la competenza della squadra e l’antica esperienza di assessore al bilancio dell’attuale Sindaco dovevano essere i punti di forza di questa amministrazione –  concludono i consiglieri De Zanet e Segat – ancora una volta, purtroppo, abbiamo avuto una deludente dimostrazione del contrario”.