INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), organizza un corso per addestrare volontari a recuperare meteoriti appena cadute e segnalate da PRISMA, la rete nazionale di sorveglianza del cielo creata e gestita da INAF: www.prisma.inaf.it
Il corso si terrà sabato 14 dicembre presso Dolomiti HUB, Fonzaso, con orario: 09:00-12:00 e 13:00.16:00
Il corso è gestito da Meteoriti Italia APS, l’associazione feltrina che si occupa di divulgare la conoscenza delle meteoriti e valorizzare il patrimonio meteoritico nazionale e che dal 2016, anno di inizio del progetto PRISMA, collabora con INAF. Grazie al patrocinio della Fondazione CRT, il corso è gratuito ed è previsto per 25 volontari.
Gli interessati sono pregati di richiedere il modulo d’iscrizione a: meteoriti.italia@gmail.com
Per i volontari esclusi si programmerà un nuovo corso con data da destinarsi.
Ai partecipanti saranno impartite nozioni sul funzionamento della rete PRISMA, sulle meteoriti (formazione, tipologia, riconoscimento), sull’ottimizzazione delle tecniche di ricerca sul campo (cartografia, attrezzature, comportamento) e sul recupero delle meteoriti trovate.
Grande enfasi sarà data al riconoscimento di meteoriti appena cadute, dove verranno utilizzati i campioni della collezione didattica di Meteoriti Italia, e sulle procedure di recupero delle meteoriti da usare per garantire che i campioni non vengano contaminati.
Il corso si concluderà con una prova pratica di recupero di meteoriti sul campo dove i volontari potranno mettere in pratica le informazioni ricevute.
Ai partecipanti al corso verrà inviato l’attestato di partecipazione e l’attestato di INAF, con il quale PRISMA conferma la raggiunta capacità del volontario di riconoscere una meteorite appena caduta.
Recuperare le meteoriti segnalate da PRISMA è fondamentale per caratterizzare i corpi genitori dai quali si sono staccate e che un giorno potrebbero colpire la Terra.
La caratterizzazione è il dato che manca alla lista delle informazioni che abbiamo sui corpi celesti che potrebbero colpire la Terra e senza questo è impensabile poter programmare un piano di mitigazione dei danni.
I partecipanti al corso coinvolti in questo processo di “Scienza partecipata” sono a tutti gli effetti veri “Difensori del Pianeta” e la loro collaborazione è fondamentale per la difesa della Terra.
