HomePausa CaffèSentiero dell'Ardo. Serata informativa martedì 3 dicembre alle 18 in Sala Bianchi

Sentiero dell’Ardo. Serata informativa martedì 3 dicembre alle 18 in Sala Bianchi

Sala Bianchi – Belluno

Intervento di valorizzazione naturalistica dell’asta del torrente Ardo dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi alla città di Belluno: approvato oggi in sede di giunta il progetto esecutivo.

Il grande progetto del Comune, sostenuto dall’ente Parco, di rendere percorribili in sicurezza alcuni sentieri esistenti e di realizzare i tratti mancanti di collegamento tra questi per creare una connessione tra l’area naturalistica della valle del torrente Ardo e il centro storico, prosegue. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la manifestazione d’interesse propedeutica a raccogliere le candidature da cui selezionare le ditte da invitare alla gara, questa fase si concluderà il 2 dicembre con la chiusura dei termini e l’indizione, nei giorni successivi, della gara per l’affidamento dei lavori da parte della Sua di Vicenza.

Nel frattempo è previsto un incontro pubblico, una serata in programma per martedì 3 dicembre alle 18 in Sala Bianchi, per illustrare l’opera alla popolazione e spiegare i risvolti in termini di turismo e di valorizzazione del territorio.

Alla serata, aperta alla partecipazione di tutti, interverranno il sindaco Oscar De Pellegrin, il vice sindaco Paolo Gamba, il presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Ennio Vigne e l’architetto Guido Fabbrica dello Studio associato Fabbrica e Casanova che ha firmato il progetto del sentiero. “Sarà l’occasione per illustrare nei particolari l’intervento – spiega il Sindaco – e per diffondere l’iniziativa tra i nostri cittadini. L’opera lungo l’asta dell’Ardo non è infatti la semplice sistemazione di un tracciato, ma si configura come la valorizzazione di un tratto del nostro territorio molto importante sotto il profilo naturalistico, turistico e ambientale. L’incontro di martedì sarà utile per diffondere questo messaggio”.

“L’opera è stata resa possibile grazie alla condivisione con l’Ente Parco che coprirà interamente le spese di realizzazione – prosegue il Sindaco -, il progetto è infatti un esempio di collaborazione tra enti nell’ottica di valorizzare il nostro territorio e portare benefici alla comunità. Ringrazio la consigliera di maggioranza e consigliera del Parco Valentina Dalla Cort per aver seguito con attenzione tutto l’iter che ci ha portati fino a qua e colgo l’occasione per rivolgere la gratitudine dell’Amministrazione anche al Cai al quale dobbiamo la cura dei sentieri grazie alla quale l’Alta Via e tanti tracciati delle nostre montagne e valli sono percorribili in sicurezza”.

L’opera
L’intento del progetto è quello di conferire una diversa immagine e favorire una maggior fruibilità all’area naturale della forra dell’Ardo, vera porta di accesso dalla città di Belluno all’area protetta del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. L’area è caratterizzata da un’articolata rete di percorsi e di sentieri di particolare suggestione paesaggistica, con la presenza di spettacolari cascate d’acqua e di segni dell’azione geodinamica del torrente, da qui la volontà di attuare un’azione coordinata di recupero ambientale di antichi percorsi e di strutture, dal tratto montano alla città.
Le azioni specifiche includono la realizzazione di opere di miglioramento lungo i percorsi già esistenti e la realizzazione di un collegamento tra essi per garantire la continuità del tracciato che verrà quindi arricchito con l’installazione di un’adeguata segnaletica (24 frecce indicatrici) con l’intento di evidenziare il collegamento e migliorare l’accessibilità generale.
Laddove la traccia esistente risulta erosa dalle acque si interverrà con rinforzo e ripristino del sedime e saranno messe in sicurezza anche le zone di terreno umido e instabile. I muretti a secco, dove rovinati e ceduti, saranno ricostruiti.
L’itinerario così migliorato permetterà la percorrenza in completa sicurezza del tratto conclusivo dell’Alta Via delle Dolomiti n.1.

Il tracciato
Il percorso si snoderà dal parcheggio in località Case Bortot lungo l’itinerario che scende fino all’abitato di Vial e, da qui, proseguirà lungo la vecchia vicinale fino a raggiungere le case di Bettis. Abbandonerà poi il tracciato esistente e, oltrepassato il rio che scende da Costa della Mola, seguirà la linea del bosco e condurrà al letto del torrente. Una volta raggiunte le sponde, attraversando la vegetazione permetterà di raggiungere la peschiera della Valli di Bolzano e il torrente Medone nei pressi della briglia per poi attraversarlo a raso.
Due chilometri in tutto che consentiranno agli escursionisti di raggiungere il centro cittadino in un contesto naturalistico di pregio.
Il costo complessivo dell’opera tra progettazione e realizzazione è stimato in circa 500 mila euro, interamente assicurati da fondi dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.