HomeCronaca/PoliticaDdl montagna, via libera dal Senato. Padrin e Berton

Ddl montagna, via libera dal Senato. Padrin e Berton

Roberto Padrin, presidente della Provincia

Padrin: «È l’inizio di un percorso concreto per dare dignità alle terre alte e chi le abita»

«La montagna è una realtà importante del Paese e da oggi può cominciare un percorso concreto che trasformi le terre alte da area marginale a centrale, non solo a livello di percezione ma anche di strumenti per il governo e lo sviluppo di questi territori». Così il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin in una nota in merito al via libera al Senato del Ddl montagna.

«Mi piace pensare che non sia un caso questa approvazione in Senato, proprio il 31 ottobre, Giornata mondiale del risparmio. Perché i territori montani sono quelli che più di tutti gli altri costituiscono la conservazione, lo stoccaggio e quindi il risparmio in senso lato di beni di assoluto valore come l’acqua, l’ambiente, il paesaggio. Beni di cui gli abitanti della montagna sono curatori e gestori, ma non in maniera gelosa, perché li rendono fruibili anche per il resto del Paese. Non è un caso che le aree metropolitane, ricche di servizi e densamente popolate, siano tali anche grazie all’apporto delle aree di montagna e dei loro servizi ecosistemici: e lo si vede chiaramente nel momento in cui l’abbandono delle terre alte porta i danni ambientali fino in pianura. Oggi abbiamo bisogno di invertire la rotta dello spopolamento. Mi auguro, da sindaco di montagna e da presidente di una Provincia interamente montana, che questo sia il primo passo. E che alla montagna venga data davvero la possibilità di esercitare il suo ruolo, non ancillare rispetto alla pianura, ma paritario».

Lorraine Berton – Presidente Confindustria Belluno Dolomiti

Berton: “Passo mportante, ora accelerare e sostenere l’innovazione e l’insediamento di nuove imprese e start up”

“Il via libera del Senato al disegno di legge sulla montagna è un primo passo, positivo ma non soddisfacente. Dobbiamo lavorare, da subito, per introdurre alcune misure specifiche a favore del tessuto manifatturiero, in particolare per agevolare la nascita e l’insediamento di nuove imprese innovative nelle Terre Alte”.

A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo Tecnico Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della montagna, a poche ore dall’ok dell’aula di palazzo Madama al disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane.

“Da Roma è arrivato un segnale importante, che apre la strada a un nuovo approccio nei confronti della montagna, ma è chiaro che siamo solo all’inizio di un percorso nel quale serve approntare una strategia più complessiva, capace di coinvolgere tutti i livelli di governo come sottolineato nelle scorse ore dal presidente di Uncem Marco Bussone”, afferma Berton, che ricorda come il testo di legge sia anche frutto di un lungo lavoro portato avanti dall’Associazione degli industriali bellunesi e dalla rete di Confindustria della Montagna.

“Spiace che per assenza di risorse, non siano state previste in questo testo misure ad hoc per sostenere l’insediamento di nuove start-up nelle aree montane, tema urgentissimo che vogliamo riproporre nella discussione del testo di legge alla Camera. L’emendamento, saltato in Commissione Bilancio, è un pilastro irrinunciabile se vogliamo una montagna davvero attrattiva anche nei confronti dei giovani”, prosegue Berton.

“Bene quindi l’ok del 31 ottobre al Senato – segno che i patti si stanno rispettando – ma, allo stesso tempo, non si perdano di vista tutte le sfaccettature del vivere e fare impresa in montagna. Su questo continueremo a vigilare e fornire tutto il nostro supporto operativo”, conclude sempre Berton.