Il prossimo 9 novembre saranno resi noti i nomi dei vincitori dell’11ma edizione del Premio internazionale di letteratura Città di Como. La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro sociale di Como.
Finalista nella Sezione Giornalismo c’è anche Roberto De Nart, giornalista bellunese, con l’articolo “Chi sabotò l’eroico piano degli alpini per ucciderli assieme”. Si tratta di un servizio di una decina di pagine pubblicato in apertura del numero di marzo 2023 della rivista specializzata di storia BBC History Italia. Riguarda il retroscena, con il piano dell’attentato che non ci fu, che avrebbe dovuto compiersi da parte degli alpini reduci di Russia durante l’incontro tra Hitler e Mussolini, avvenuto nel luglio del 1943 a Villa Gaggia, nel Comune di Belluno. L’appuntamento tra i due dittatori è passato alla storia come “Incontro di Feltre” per un refuso dello stesso Mussolini contenuto nei suoi diari. Un episodio storico poco conosciuto, che avrebbe risparmiato migliaia di morti. Ma che poteva modificare gli equilibri geopolitici post Seconda guerra mondiale. Qualcuno, infatti, diede l’ordine di annullare il blitz, preferendo attendere la risalita della Penisola degli Alleati, piuttosto che consegnare l’Italia nelle mani dei partigiani “a trazione comunista”.
Il Premio internazionale di letteratura Città di Como è patrocinato dal Comune di Como, dalla Regione Lombardia, e da altri importanti istituzioni pubbliche e private, è nato nel 2014 da un’idea di Giorgio Albonico e oggi è rappresenta uno dei riconoscimenti più apprezzati da scrittori ed editori italiani e stranieri, promuove attraverso eventi, corsi e presentazioni di libri e autori che abbiano partecipato al concorso, dedicando molta attenzione a manifestazioni o iniziative che possano favorire il turismo culturale nei suoi molteplici aspetti. La valutazione dei testi è affidata a una giuria tecnica presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e a un nutrito comitato di lettura composto da oltre 100 lettori, appartenenti al mondo della cultura, biblioteche, circoli, università, di tutto il territorio nazionale. Il Premio alla Carriera quest’anno sarà consegnato ad Amalia Ercoli Finzi, prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica nel 1962, consulente scientifica della NASA, dell’ASI e dell’ESA.
“Per me è già una grande soddisfazione essere arrivato nella terna dei finalisti al Premio – dichiara Roberto De Nart – , che ha visto nelle edizioni precedenti firme autorevoli”.
Tra i vincitori, infatti, troviamo autori affermati come Camilla Baresani (2014), Franco Di Mare (2015), Ilaria Tuti (2021), Pino Donghi (2022) Daniela Raimondi (2023) per la Narrativa. Domenico Quirico (2018), Corrado Augias, Luca Ricolfi (2019), Franco Gabrielli (2022) Ernesto Galli Della Loggia (2023) per la Saggistica, Licia Colò e Giovanna Pancheri per la Sezione Opera a Tema, Andrea Maggi per la sezione Ragazzi nel 2022.
Fin dalla prima edizione del 2014, il Premio è sempre stato autonomo ed indipendente, riconoscendo pari dignità a tutti i partecipanti e garantendo la totale imparzialità di giudizio.
Cartina geografica dei partecipanti
