Belluno, 5 ottobre 2024 – Dopo l’inaugurazione ufficiale di venerdì a Palazzo Bembo, in presenza delle autorità e l’apertura della mostra “Come i pesci rossi: breve storia del post-antropocene” dell’artista Ericailcane, autore dell’immagine ufficiale dell’edizione 2024, ha preso il via la 28ma rassegna di “Oltre le Vette – Metafore, uomini e luoghi della montagna” con un ricco programma di appuntamenti.
L’agenda di sabato 5 ottobre è particolarmente fitta. A Palazzo Bembo (ore 10) si
svolgerà l’importante incontro pubblico sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. Un
confronto su innovazione e sostenibilità, volto a sensibilizzare sul tema della cooperazione
energetica per affrontare le sfide del cambiamento climatico, al quale interverranno
relatori di rilevanza nazionale.
A Palazzo Fulcis, alle ore 17, si terrà la conferenza dal titolo “Vittorio Sella, maestro della
fotografia in alta montagna”, a cura della Fondazione Sella di Biella. La presidente Angelica
Sella e il conservatore dell’archivio fotografico Andrea Pivotto approfondiranno la storia
artistica e alpinistica di Vittorio Sella e lo straordinario patrimonio di immagini lasciate da
un’icona della fotografia d’alta quota, in occasione della mostra a lui dedicata, allestita
proprio al Fulcis.
Sempre sabato (ore 18, Palazzo Bembo) prenderà il via la rassegna “Parola di carta e di
montagna”: l’autrice Caterina De Boni presenterà il suo libro “A passo di pecora. Il viaggio
di una pastora transumante”.
La giornata del 5 ottobre si concluderà con l’atteso incontro “Ai confini del mondo” (ore
21, Teatro Dino Buzzati), in cui l’alpinista Matteo Della Bordella condividerà le sue
straordinarie avventure dalla Patagonia alla Groenlandia passando per le montagne più
vicine a casa, parlando anche del suo nuovo libro La vetta della vita. L’evento, condotto da
Bepi Casagrande, è in collaborazione con il CAI di Belluno e il supporto di Banca Prealpi
San Biagio. La serata vedrà inoltre la consegna del Premio Fondazione Silla Ghedina a
Simon Gietl, per la miglior via alpinistica aperta sulle Dolomiti nel 2023. Gietl interverrà
anche all’incontro previsto alle ore 18, in Sala Bianchi, dove dialogherà con Diego Dellai e
Nicola Bertoldo, per un momento di confronto tra i grandi protagonisti dell’arrampicata
dell’ultimo anno sull’Agner.
Nel weekend prenderanno il via anche le attività outdoor (con l’escursione guidata alla
scoperta della Valle dell’Ardo, in calendario sabato mattina, i cui posti sono esauriti da
giorni) e quelle pensate per le famiglie, che hanno riscosso notevole successo: tutti i
laboratori per bambini e ragazzi risultano infatti già al completo.
Tra gli eventi all’aperto, domenica (ore 14.30) è il momento del primo “Silent Reading
Party” organizzato a Belluno, riprendendo un trend nato a New York e diffuso poi in tutto il
mondo. Un invito a staccare dalla frenesia quotidiana e connettersi con il piacere della
lettura, condividendo la suggestiva atmosfera della chiesetta di San Liberale.
Domenica, alle ore 17 a Palazzo Fulcis l’antropologo Cesare Poppi intreccerà, in una
coinvolgente conferenza, i fili del percorso storico legato alla tradizione dei racconti orali
delle Dolomiti, dai culti ancestrali alla narrativa popolare. Alle ore 18, a Palazzo Bembo, si
parlerà invece di trail running con la fortissima atleta Martina Valmassoi, in un incontro
condotto da Luca Sovilla con la partecipazione di Stefano Giacomelli e del medico sportivo
Gianluca Rossi.
Domenica sera (ore 21, Teatro Dino Buzzati) c’è attesa per la serata con
gli autori di Nova Lectio, canale youtube di divulgazione seguito da oltre un milione di
iscritti. Trattando questioni sociali, storiche, di geopolitica e d’inchiesta, qualche mese fa
aveva dedicato un reportage anche alla provincia di Belluno. La serata propone la
proiezione di due documentari alla presenza di Jacopo Turco, autore e content writer e
Alberto Lodi, motion graphic designer e content creator di Nova Lectio.
Dopo la pausa della domenica si proseguirà lunedì 7 ottobre con la presentazione del
libro di Andrea Membretti, Filippo Barbera e Gianni Tartari Migrazioni verticali. La
montagna ci salverà?, Donzelli editore. La montagna non ci salverà, a meno che prima non
si salvi la montagna con i suoi boschi, pascoli, luoghi, comunità di persone, tradizioni
culturali, economie, diversità umana ed ecosistemica. Tra i curatori del volume c’è il
sociologo Andrea Membretti, che dialogherà con Diego Cason e Andrea Ferrazzi.
L’appuntamento è organizzato infatti in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti.
Martedì 8 ottobre sarà presentato il libro di Emiliano Cribari La cura della pioggia.
Piccolo omaggio alla malinconia che allieta, editore Ediciclo. Toscano doc, Emiliano Cribari
è uno scrittore garbato e attento, un poeta che si muove tra crinali, boschi e temporali,
ma anche una guida naturalistica e un apprezzato conduttore di passeggiate letterarie.
Con questo libro ci invita a vedere la pioggia con occhi diversi e con sensibilità nuove, con
le testimonianze di scrittori, cantautori e artisti, e con il contributo dei testimoni delle
piccole e grandi piogge dell’Appennino. La pioggia può ancora essere definita “brutto
tempo”? Ne siamo sicuri? Cribari ci aiuta a scoprire quanta bellezza, quanta poesia, quanta
“malinconia che allieta” ci siano nel tempo piovoso. L’incontro sarà condotto da Flavio
Faoro.
Sarà Daniele Zovi, conosciuto e apprezzato autore di testi sulla natura e le montagna, a
presentare mercoledì 9 ottobre il suo nuovo libro Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale,
Raffaello Cortina editore. Nato a Roana (Vi), Zovi è scrittore e divulgatore, esperto di
foreste e animali selvatici. Dopo la laurea in Scienze Forestali ha lavorato fino alla
pensione nel Corpo Forestale dello Stato e nei Carabinieri Forestali. Le sue opere, al di là
di una apparente semplicità e piacevolezza di lettura, nascondono un preciso rigore
scientifico e una vasta esperienza sul campo. Ha vinto importanti riconoscimenti, tra cui il
premio Letterario Nazionale di letteratura naturalistica Green Book 2024. L’incontro sarà
condotto da Flavio Faoro.
Giovedì 10 ottobre saranno i due autori locali Stefano Gava e Tieri Filippin a presentare
il libro Sui giganti di pietra. Il mio alpinismo con Franco Miotto e Riccardo Bee, Vividolomiti
editore. I bellunesi Franco Miotto e Riccardo Bee sono stati due tra i più importanti alpinisti
nelle Dolomiti negli ultimi decenni del Novecento. E sono stati due grandi personaggi della
loro città, coinvolgenti, attivi, protagonisti sul lavoro e in montagna. Accanto a loro c’è
spesso stato Stefano Gava, anche lui bellunese, testimone diretto e prezioso di tante
avventure, qui raccontate con l’intervento dello scrittore Tieri Filippin. L’incontro sarà
condotto da Francesco Vascellari e Gianpaolo Sani.
Un’altra importante autrice bellunese sarà protagonista dell’appuntamento di venerdì 11
ottobre (ore 18, Palazzo Fulcis): Francesca Mussoi presenterà Sono solo un albero,
editore Infinito. In scaletta, introduzione di Marco d’Incà e letture di Elisa Casanova.
Francesca Mussoi è scrittrice e protagonista di iniziative culturali legate al mondo della
lettura e dell’infanzia. Ha pubblicato diversi libri, per bambini e non solo, che le sono valsi
numerosi premi. Con questo suo nuovo lavoro ci aiuta a riflettere sugli alberi, magnifici
testimoni della vita sulla terra che abbiamo intorno a noi, protagonisti assoluti, e spesso
sconosciuti e ignorati, anche delle nostre esistenze. Nell’occasione a Francesca Mussoi sarà
assegnato il premio Eccellenza Donna Belluno 2024 con la presenza di Claudia Scarzanella,
Presidente di Confartigianato Imprese Belluno, e di Roberta De Salvador, Presidente del
Gruppo Donne Impresa Belluno. L’incontro, in collaborazione con Confartigianato Imprese
Belluno, sarà condotto da Raffaele Addamiano, assessore alla cultura del Comune di
Belluno.
Sabato 12 ottobre a Palazzo Fulcis, alle ore 17, arriveranno Pietro Lacasella
(antropologo) e Luigi Torreggiani (dottore forestale) a presentare Sottocorteccia.
Viaggio nei boschi che cambiano, editore People. Il libro ci obbliga ad aprire gli occhi sui
danni causati dal coleottero bostrico tipografo nei boschi di abete rosso del Nord-Est,
un’invasione conseguenza della tempesta Vaia del 2018 ma anche del riscaldamento
globale. Due punti di vista diversi – quello antropologico e quello scientifico – per
raccontare un viaggio attraverso un lembo del più grande e dimenticato dei tesori italiani:
le foreste. Per riflettere sul destino delle nostre montagne, perché ogni crisi – e dunque
anche questa – può nascondere opportunità. Gli autori dialogheranno con Sofia Farina
mentre l’illustratore Andrea Bettega, autore della copertina del libro, terrà una
performance di live painting.
Domenica 13 ottobre, alle ore 17, la rassegna Parole di carta e di montagna fa tappa a
Cesiomaggiore, per un evento “fuori dal Comune”. Nella sala polifunzionale di Pradenich è
in programma la presentazione del libro Antichi sentieri della Val di Sant’Agapito. Intrecci
di vita e natura nella montagna di Cesio Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, a cura di
Teddy Soppelsa, Cierre edizioni. Racchiusa tra alte rupi calcaree e fianchi vallivi impervi, la
Val di Sant’Agapito presenta una pluralità sorprendente di ambienti naturali e di segni di
chi l’ha abitata e trasformata in paesaggio culturale. L’autore dialogherà con Annibale
Salsa e Diego Cason. Evento in collaborazione con il Comune di Cesiomaggiore.
Ultimo, importante appuntamento della rassegna Parole di carta e di montagna è quello di
domenica 13 ottobre, quando Paolo Pileri (ore 18, Palazzo Bembo) presenterà Dalla
parte del suolo. L’ecosistema invisibile, editore Laterza. Pileri insegna Pianificazione
territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Da sempre si occupa dei problemi del
suolo e della sorprendente ignoranza e insensibilità di fronte ai rischi e al degrado di
questa risorsa fondamentale. In uno strato sottilissimo di terra c’è la più alta densità di
vita del pianeta. Il suolo è un ecosistema di straordinaria bellezza, unico nel suo genere.
Ed è anche il più altruista, perché permette l’esistenza a tutto quanto sta sopra. Eppure
noi lo maltrattiamo, avveleniamo, distruggiamo. Nascosto da una coltre di cemento,
rimane invisibile ai nostri occhi. Per fermare il suo consumo insensato, serve riscoprire al
più presto la meraviglia sotto i nostri piedi. L’incontro è organizzato in collaborazione con
la sezione di Belluno di Italia Nostra e sarà condotto da Luigina Malvestio.
Per tutti gli incontri l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala. A
Palazzo Fulcis la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni: www.oltrelevette.it
0437 913191 – oltrelevette@comune.belluno.i



