HomeArte, Cultura, Spettacoli, ScienzaDal 29 ottobre la Biblioteca civica di Belluno torna in Crepadona

Dal 29 ottobre la Biblioteca civica di Belluno torna in Crepadona

Belluno, 2 ottobre 2024 – Rispondendo a un’interrogazione delle consigliere di opposizione Maria Teresa Cassol e Claudia Bettiol al consiglio comunale di lunedì, l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano ha precisato che il trasloco della Biblioteca civica da Palazzo Bembo alla Crepadona e quindi al ripristino dei servizi bibliotecari avverrà il 29 ottobre con gli stessi orari di Palazzo Bembo.

“Vi saranno sale con funzioni diverse per pubblici differenti, di ogni età. – ha detto l’assessore – A piano terra vi saranno le aree per l’accoglienza, per la distribuzione dei libri, per gli armadietti porta borse e per la consultazione dei quotidiani. Al primo piano vi sarà la biblioteca per i bambini. le postazioni studio, la sala lettura, la sala cataloghi elettronici. Al secondo piano vi sarà la biblioteca dei ragazzi, l’area giovani e adulti, lo scaffale aperto, la sala multimediale e la sala didattica con la possibilità di consultare manoscritti antichi. La biblioteca dei ragazzi verrà sdoppiata tra bambini e adolescenti. Via sarà, altresì, una sala didattica per le letture e per le attività con le scuole e con le famiglie”.

“La Biblioteca civica è sempre stata e continuerà naturalmente ad essere un sito culturale facente parte del Servizio Provinciale delle Biblioteche. Le strutture innovative sono, ad esempio, il catalogo nazionale personalizzato, il cosiddetto OPAC, un nuovo sito web e una nuova biblioteca digitale integrata con app dedicata”.

Addamiano, infine, ha risposto all’interrogativo sollevato dalle consigliere del PD circa le infiltrazioni che si sono verificate sulla copertura della struttura, garantendo il ripristino del tetto senza costi per le casse comunali. “E’ dovere giuridico – contrattuale dell’impresa appaltatrice – ha concluso – garantire la definitiva risoluzione dei problemi di infiltrazione lamentati nei mesi scorsi e ciò senza onere patrimoniale aggiuntivo per l’Amministrazione comunale di Belluno”.