
Una grande opportunità per gli adolescenti, le famiglie, la Comunità tutta di Belluno e provincia
Si è tenuta questa mattina a Belluno nella Casa delle Arti – Spazio Ex , di fronte ad un nutrito numero di ospiti – tra cui docenti delle scuole di Belluno e Provincia ed esponenti della corposa rete di sostegno al progetto – la conferenza stampa di presentazione di Creativity House un progetto di rete ideato da Tib Teatro capofila, insieme all’Associazione Amici delle Scuole in Rete e a CSSA, e promosso da un esteso gruppo di partner: Comune di Belluno, Comune di Ponte nelle Alpi, Ufficio Scolastico Territoriale Belluno, ISBREC, Circolo Culturale Bellunese, Associazione Tina Merlin, Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici Distretto Belluno, Dolomiti Hub, Scuole in Rete. Il progetto si svolge nell’arco di un anno e costituisce una grande opportunità per gli adolescenti e le famiglie di Belluno e provincia, agendo anche da motore e moltiplicatore di esperienze per tutta la Comunità.
Daniela Nicosia, direttrice artistica di TIB ha dato il benvenuto agli ospiti illustrando le origini e l’articolazione del progetto nato nel 2021 in risposta all’avviso pubblico Educare Insieme, del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il contrasto alla povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età. Creativity House trova la sua base e fondamento da un lato nell’individuazione di un bisogno fortemente sentito dai giovani (rilevante è la richiesta di luoghi di socialità e libertà di movimento da parte dei giovani (83% su circa 1900 studenti) come si evince da un questionario della Consulta degli Studenti di Belluno.) e dall’altro nell’individuazione di quegli elementi di criticità socio-economica-territoriale della nostra provincia. Risponde a queste due istanze con una variegata proposta di attività atte a mutare il contesto tramite il coinvolgimento diretto, non solo dei partner, ma di tutta la Comunità Educante, entrambi attori di un processo di rinnovamento.
Questo progetto muove infatti dalla volontà di far abitare un Casa altra, la Casa delle Arti, prioritariamente dai giovani, una Casa nella quale essi possano riscoprire gli aspetti migliori del sentirsi a casa e cioè la relazione con l’altro, l’incontro, il dialogo per poi svilupparli nella casa d’origine e condividerli con la propria famiglia. Uno spazio in cui essere accolti e accogliere, in cui prendersi cura di sé e degli altri, vivere esperienze formative gratificanti, sviluppare consapevolezze, abilità e talenti. Uno spazio in cui agire da protagonisti (molte delle attività implicano la coprogettazione) nel rispetto degli altri, in cui esplorare nuove modalità relazionali e accrescere il proprio benessere. Tanti i percorsi formativi proposti nei diversi spazi della Casa delle Arti, nello specifico corsi gratuiti di TEATRO, MUSICA, FOTOGRAFIA, CREAZIONE INSTALLAZIONI ARTISTICHE, ORGANIZZAZIONE EVENTI CULTURALI, GIOVANI CONTRO IL GAP DIGITALE, MASTERCLASS DI ARTE SCENICA ed inoltre MOSTRE, INSTALLAZIONI ARTISTICHE, EVENTI DI SPETTACOLO, INCONTRI : Memoria Storica e Riqualificazione urbana, DOCUFILM. I corsi sono per gli adolescenti 11- 17 anni, e gli altri eventi sono invece aperti alla partecipazione di tutto il pubblico Percorsi che approfondiranno, attraverso i linguaggi delle arti, tematiche civili quali la memoria, la pace, la partecipazione democratica, l’ambiente, il concetto di bene comune, di protagonismo e di cittadinanza attiva.
“Il nostro intento è quello di creare occasioni di comunità con e per i giovani, promuovendone la cittadinanza attiva con il loro coinvolgimento diretto nei percorsi formativi volti ad accrescerne competenze e consapevolezze, a svilupparne l’autostima, il senso di responsabilità civica, sollecitandoli alla partecipazione alla vita della comunità e alla frequentazione di un bene comune quale la Casa delle Arti – Centro Permanente per le Arti per i giovani, fulcro del progetto ”
Creativity House nasce tuttavia non solo quale risposta ai bisogni di spazi di socialità emersi dai ragazzi e agli elementi di criticità territoriale, ma coltiva l’ambizione di sollecitare nuovi bisogni e abitudini culturali, nuovi interessi, invitando i ragazzi e le loro famiglie e la comunità tutta ad abitare uno spazio e un tempo condiviso.
Ha preso poi la parola l’Assessore alla Cultura del Comune di Belluno Raffaele Addamiano che sottolinea l’importanza delle tante collaborazione mosse dal bando che, pur attraversando Amministrazioni Comunali diverse dal 2021 ad oggi, le vede concordi e unanimi nel contrasto alla povertà educativa e alla diffusa e preoccupante assenza di valori che va fronteggiata con processi di carattere educativo e civile quali questi. Sottolinea inoltre la rilevanza che questo finanziamento vada a concorrere, grazie al lavoro di TIB, alla riqualificazione di uno spazio quale la Casa delle Arti, bene per tutta la collettività.
Nel corso della lunga conferenza hanno poi preso parola Franco Chemello a nome dell’Associazione Scuole in Rete, e che ha portato anche il saluto e il plauso da parte del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Chemello ha riportato dati statistici attuali sulla richiesta da parte dei giovani di spazi di aggregazione, di socialità e di cultura ed ha sottolineato la necessità di educazione digitale per i meno giovani attraverso attività di volontariato giovanile contro il Gap digitale e per la Cyber security. Un. efficace strumento, proposto dai corsi realizzati, grazie al progetto, a Ponte e Belluno, che opera da collante tra le generazioni educando alla collaborazione e lottando contro l’esclusione di una parte della comunità all’accesso a strumenti informatici necessari alla vita quotidiana.
Per Il Circolo Culturale Bellunese, Melita Fontana, dopo aver presentato l’attività del Circolo, si è soffermata sulla carenza della musica classica nel sistema scolastico attuale ed ha quindi elogiato l’opportunità che il progetto offre di corsi specifici di educazione alla musica per gli adolescenti.
Irma Visalli, vicepresidente dell’Associazione Culturale Tina Merlin, ha illustrato le tematiche civili da sempre care alla Associazione – in particolare quelle ambientali e relative al cambiamento climatico- sottolineando l’importanza di progetti quali Creativity che invitano i più giovani alla partecipazione, operando a favore della responsabilità civile, manifestando la volontà dell’Associazione Tina Merlin di collaborare alle diverse iniziative , in particolare memoria storica e rigenerazione urbana, e a veicolare e promuovere l’intero progetto.
Alessandro Fant per la Coop. Scout , ha ribadito l’importanza sociale per i ragazzi del mettersi in gioco per operare da protagonisti per il bene della comunità, rinnovando pieno sostegno al progetto.
La parola è poi andata ad alcuni degli artisti e operatori d’eccellenza che condurranno i differenti corsi: Alberto Bogo per i corsi di Fotografia che ha spiegato quanto questa sia un’arte umana e non solo tecnologia, Gaetano Ricci, artista visivo di rilievo nazionale, per il corso di creazioni di Installazioni artistiche con materiali di riuso scelti dai ragazzi , e Vassilij Mangheras co-direttore artistico di TIB, Grazia Capraro e Andrea Ettore de Giovanni, tutti e tre attori e formatori di TIB impegnati per i corsi di teatro ,che si avvalgono di metodologie didattiche attive basate sul sapere agito (circle time, role playing, learning by doing, cooperative learning, peer education) in cui i partecipanti sono compartecipi dello sviluppo del lavoro, dalla progettazione all’attuazione, che hanno sottolineato come le arti siano ambienti che di per sé favoriscono, facilitano l’apprendimento, invitano al superamento dei propri limiti, al confronto, alla partecipazione rafforzando il pensiero critico e l’intelligenza emotiva, i saperi e le attitudini.



