
“Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia”.
Lo disse il filosofo e scrittore tedesco Friedrich Nietzsche che soggiornò per sette anni tra il 1880 e 1887 a Palazzo Berlendis, nel Sestiere di Cannaregio, alle Fondamente Nove. Un importante fabbricato in stile neoclassico con terrazza e affaccio panoramico sulla Laguna e il campanile di San Marco.
Ed è probabilmente nelle seicentesche stanze del piano nobile di Palazzo Berlendis che videro la luce i suoi celebri scritti “Così parlo Zarathustra” (1883-1885) e “Al di là del bene e del male” (1886).
Il restauro di quelle importanti stanze, si deve a monsieur Pascal Breton, produttore televisivo e cinematografico, scrittore e ideatore della soap opera francese Sous le soleil (aka St Tropez ) e la prima serie originale Netflix francese Marseille, che nella settimana dell’81ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in Venezia, ha voluto ospitare nella storica dimora il direttore artistico di Jaipur Rugs, Greg Foster, per celebrare l’arte dei tappeti indiani tessuti a mano, disegnati da Luca Guadagnino e Nicolò Rosmarini per Homo Faber.

E se non avevate mai pensato di utilizzare un tappeto come un’originale tovaglia per un luccicante drink, ebbene, eccone un esempio in casa Anna Peter e Pascal Breton. Perché la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in Venezia è anche questo.
(rdn)


