Belluno, 23 – 08 – 24 Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta dopo mezzogiorno in Val Orita, per una coppia di escursionisti in difficoltà dopo essere uscita dalla traccia del sentiero numero 214. I due turisti belgi, lui 53 anni, lei 51, bloccati in un punto da cui non riuscivano a muoversi, si erano seduti in una posizione sicura. Raggiunti nel tratto impervio, sono stati riaccompagnati sul sentiero. La Centrale del 118 è stata poi chiamata da diversi testimoni, per segnalare la presenza di una donna sola sul sentiero 472 in Val d’Arcia, che gridava e sventolava una giacca nel tentativo di richiamare l’attenzione, pur non essendo in apparente pericolo. Alcune delle persone presenti l’hanno quindi raggiunta qualche centinaio di metri più in alto e rassicurata dalla probabile crisi di paura che l’aveva presa. La donna si è quindi ripresa ed è scesa assieme agli escursionisti. Il Soccorso alpino di San Vito i Cadore è infine andato incontro a una 55enne di Impruneta (FI), che, scendendo da sola da Forcella Piccola lungo il sentiero 227, era caduta e si era procurata un taglio sopra la tempia. Dei passanti avevano iniziato ad accompagnarla verso valle per poi affidarla alla squadra, che l’ha portata fino all’ambulanza.
Sospirolo (BL), 23 – 08 – 24
Verso mezzogiorno un escursionista che stava percorrendo da solo un sentiero sul Piz Vedana, poco sotto la cima è scivolato in un tratto roccioso di cresta, trattenuto dal ruzzolare soltanto da un alberello. Temendo che potesse perdere l’equilibrio e cadere, il tecnico di elisoccorso di Falco 2 è stato sbarcato 20 metri più in alto, ha attrezzato una sosta, si è calato e ha subito assicurato il 32enne indiano. Il soccorritore lo ha quindi riportato a monte, nel punto agevole per l’imbarco. Poiché lamentava dolori a un piede, il ragazzo è stato portato per accertamenti all’ospedale San Martino. Pronto per eventuale supporto il Soccorso alpino di Belluno.
Val di Zoldo (BL), 23 – 08 – 24 Verso le 9 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Rocchetta Alta di Bosconero, dove un’alpinista era volata da prima di cordata, mentre stava scalando il quarto tiro della Via Navasa ed era caduta sulla sottostante cengia, dove si trovava il compagno. La 31enne di Verona, che aveva riportato un trauma alla gamba, è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri e trasportata all’ospedale di Belluno.
San Vito di Cadore (BL), 22 – 08 – 24 Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuta in aiuto di una escursionista, impossibilitata a proseguire il cammino per un trauma alla caviglia. La 50enne di San Giovanni in Marignano (RN), che stava percorrendo il sentiero 229 non distante dal Rifugio Scotter, è stata raggiunta e accompagnata in fuoristrada all’ambulanza.
Belluno, 22 – 08 – 24 Questa mattina verso le 9 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 215 che conduce al Rifugio Vandelli, per un escursionista colto da malore. Il 47enne di Carmignano di Brenta (PD) è stato imbarcato e trasportato per gli accertamenti del caso all’ospedale di Pieve di Cadore. Poiché la compagna quarantenne di San Giorgio in Bosco (PD) era impaurita da quanto accaduto e aveva bisogno di supporto per rientrare, è stato attivato il Soccorso alpino di Cortina, che ha inviato una squadra della Guardia di finanza. Attorno alle 11, i soccorritori di Feltre hanno provveduto al recupero di un pilota di parapendio precipitato sul Monte Avena, 100 metri a ovest rispetto al decollo. Il 61enne tedesco, che era illeso, ma impossibilitato a muoversi, è stato riportato sulla strada e si è allontanato con i propri mezzi. Falco è volato sulla strada per Il Rifugio Fodara Vedla, dove una ciclista inglese di 34 anni, che si trovava con altre tre persone, si era fatta male cadendo dalla bicicletta. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico si è invece sincerata delle condizioni di una escursionista 71enne di Mira (VE), che aveva riportato un trauma al polso. A chiamare una compagna di escursione, mentre si trovavano sul sentiero 156, che dal Rifugio Nemes conduce a Malga Coltrondo, poi raggiunta in autonomia assieme al gruppo di cui facevano parte. La donna, medicata, si è poi recata da sola in pronto soccorso.



