L’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali ha recentemente edito il volume: “Ricordi di scuola (1928-1936)” a cura di Andrea Zambelli e Raffaella Zanderigo Rosolo, purtroppo recentemente scomparsi.
Il volume sarà presentato Domenica 25 agosto, alle ore 17 nella sede di Algudnei a Dosoledo. All’incontro interverranno la prof.ssa Viviana Ferrario dell’Università IUAV di Venezia, Lucio Eicher Clere, presidente della Federazione Unioni Ladine e il prof. Fulvio De Bon, già dirigente scolastico, e Jacopo De Pasquale.
Si tratta di un piccolo grande tesoro a cui entrambi stavano lavorando ormai da parecchi anni e che viene finalmente pubblicato.
“Ricordi di scuola” è un interessante esperimento di storia minuta che collega la storia
nazionale degli anni del fascismo alle vicende della Val Comelico concentrandosi su un
tema, cioè quello della scuola, che negli ultimi anni ha avuto un ottimo riscontro in ambito locale grazie ai lavori di Ferruccio Vendramini e alle attività connesse alla riapertura della scuola “Aristide Gabelli” di Belluno.
Tramite i ricordi di Raffaella, la trascrizione di molteplici temi e la riproduzione di disegni e foto del periodo, siamo catapultati nelle vicende e nelle attività della scuola elementare di Candide (1932) progettata dal famoso architetto di origine comelicense Riccardo Alfarè (1882-1969), il più importante esponente locale della corrente liberty.
Si tratta di un lavoro minuzioso nel quale traspare tutto l’amore e la passione per la terra del Comelico di entrambi i curatori, fondamentali esponenti dell’associazione culturale “La Stua”, sodalizio che, guidato da Andrea Zambelli fino al 2022, per anni ha cercato di valorizzare la cultura e la storia comeliana con molteplici e importanti iniziative.
Questo libro rappresenta l’ultimo regalo che entrambi hanno voluto fare alla comunità
provinciale nella convinzione che la storia, anche di una piccola scuola di vallata, debba
essere valorizzata e tramandata alle generazioni future.



