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Operativa da oggi la Bellunum Holding. Il sindaco risponde sulla sosta in centro. La replica di Rasera Berna

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

Sindaco De Pellegrin: “Grazie a chi ha reso possibile questo risultato, ma il lavoro non finisce qui”

“Da oggi è ufficialmente operativa la Bellunum holding: un risultato storico raggiunto grazie al lavoro e alla convinzione forte di tanti attori. In questa giornata così importante per tutta la nostra provincia, voglio ringraziare coloro che hanno lavorato per arrivare a questo: in primis il presidente di Bellunum Luca Dalle Mule per la sua professionalità e competenza, il cda tutto, il personale, i sindaci e il Consiglio di Bacino.
Il loro contributo è stato fondamentale”. Così il Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin a margine dell’assemblea per la nomina di tutti i componenti della nuova holding che, da oggi, è ufficialmente operativa.

“In questi due anni abbiamo intessuto una rete forte e solida – prosegue -, l’intero territorio provinciale si è stretto per fare squadra con un obiettivo ambizioso, quello di mantenere qui in provincia la gestione di un servizio che appartiene al territorio e che qui ha sempre funzionato bene. Tutto questo è stato possibile perché si è guardato al bene comune e si sono messi da parte i campanilismi. Per questo oggi che la holding è operativa e presto mostrerà tutti i benefici di questa operazione, voglio ringraziare una volta di più chi ci ha creduto e ha contribuito al risultato.

La strada non finisce qui. Il prossimo step è ancora più ambizioso, parlo della fusione di tutte le società in un unico attore che gestirà la raccolta dei rifiuti, ma non ho dubbi che riusciremo a raggiungerlo”.

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Di seguito la risposta del sindaco Oscar De Pellegrin alla domanda di attualità “Sosta nelle aree blu dei parcheggi del centro” presentata in occasione della seduta del Consiglio comunale di Belluno di ieri pomeriggio dal consigliere di Insieme per Belluno Bene comune Francesco Rasera Berna per chiedere spiegazioni sulla durata e della sosta e sull’eventuale prolungamento del tempo. E la replica del consigliere Francesco Rasera Berna.

“Questa variazione in alcune aree del centro come piazzale Marconi, via Caffi, piazza Piloni e via D’Incà relativa ad una sosta massima di due ore è stata richiesta da Ascom e dal Consorzio Belluno Centro Storico per poter avere più ricambio nei parcheggi e favorire così l’arrivo di persone in città – spiega il Sindaco, Oscar De Pellegrin -. L’app e i parcometri di die diverse ditte non prevedono, quando viene stabilito un limite massimo, la possibilità di prolungare la sosta.
Detto ciò, chi parcheggia deve avere già l’idea di quanto tempo sosterà, fino appunto ad un massimo di due ore, perché il sistema è pensato proprio così”.

Francesco Rasera Berna

La mia domanda era semplice e priva di insidie; rispondeva allo stupore di molti cittadini quanto al fatto che, con l’introduzione del limite massimo di sosta a due ore in vari parcheggi del centro, non fosse possibile prolungare la sosta fino appunto alle due ore per chi all’inizio avesse pagato per un tempo inferiore.
Non si affrontava invece il tema della scelta del limite orario, sulla quale si discuterà, visto che ad oggi non è successo.

La risposta del sindaco nel merito è stata assai discutibile, visto che sarebbe colpa delle app. Ciò è segno di approssimazione e fretta, perché questo aspetto dovrebbe essere stato valutato prima di decidere. Ma è anche francamente risibile in quanto addossa al cittadino la responsabilità di”avere già l’idea di quanto tempo sosterà”, il che se da una parte è ovvio non può però escludere contrattempi, lungaggini non previste o semplici ripensamenti.
A meno che non si voglia in fondo che tutti paghino due ore punto.

Fin qui però alcuni appunti tecnici.

Ciò che invece stupisce davvero è la risposta ad una domanda che non era stata posta, ovvero che la misura “è stata richiesta da Ascom e dal Consorzio Centro storico”.
Questa risposta è grave per due motivi:
il primo è che sembra tendere a liberare l’amministrazione dal peso e dalla responsabilità di una scelta che invece è sua
il secondo (e più grave) è che le misure e le decisioni della pubblica amministrazione, che coinvolgono più soggetti interessati ed interessi compositi e magari contrapposti, non possono essere prese sentendo una sola campana per quanto autorevole, ma necessitano della valutazione di più fattori e posizioni, secondo un giusto principio di collaborazione e coinvolgimento fra molteplici soggetti ed attori.

E’ il sindaco stesso,invece, ad affermare che è avvenuto il contrario.

Francesco Rasera Berna

 

 

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