Feltre, 28 luglio 2024 E’ il quartiere Port’Oria il grande vincitore della sfida delle Cernide della 45ma edizione del Palio di Feltre che si è disputata sabato sera nella cornice di Piazza Maggiore. Un vero e proprio cappotto, dato che si è aggiudicato il primo posto in tutte le specialità della gara: Coppia, Grande squadra, Bandiera (premio intitolato a Maria Cristina Masocco, la sbandieratrice prematuramente scomparsa in un incidente di montagna nel novembre del 2022), Tamburo e Combinata. Da sottolineare che lo scorso anno l’Aquila bicipite non si era aggiudicata alcun titolo.
La giornata di sabato era iniziata con la cerimonia di vero e proprio avvio delle manifestazione del Palio 2024 alla presenza di numerose autorità locali e non, tra le quali l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Comune di Belluno, rappresentato dell’assessore Roccon, il Comune di Feltre con il vicesindaco Dalla Palma, l’assessore alla Cultura Flavia Colle e vari consiglieri, Tobia Ravà, l’autore del drappo che è stato poi “disvelato” alla sua presenza, il presidente del Fondo dei Comuni confinanti Dario Bond d il presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi Lionello Gorza, l’assessore al Turismo del Comune di Pedavena, oltre ai componenti del direttivo dell’Associazione Palio. Non sono mancati importanti saluti istituzionali da parte del Presidente della Repubblica e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e del consigliere Giovanni Puppato. Dopo un breve intervento del vicesindaco Claudio Dalla Palma che ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un importante punto di incontro che rivela, anno dopo anno, un continuo crescendo di attività culturali, non poteva mancare l’intervento del presidente Eugenio Tamburrino. Un saluto esteso a tutti i presenti e a tutti coloro che anche quest’anno hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, compresi i quattro Quartieri ma anche Enti, Aziende ed Istituzioni che hanno offerto il loro prezioso supporto “alla realizzazione di un programma di iniziative che, travalicando la settimana tradizionalmente paliesca, custodissero e valorizzassero la ricchezza della nostra tradizione: dalla raccolta e digitalizzazione di testimonianze documentarie fotografiche e video, alla raccolta di interviste e videointerviste di chi ha fatto la storia del palio, fino all’organizzazione della mostra “45 anni di passione” che espone al Museo Diocesano tutti i drappi della storia del Palio”. Il presidente ha quindi annunciato altre importanti novità per la seconda metà dell’anno. Particolare l’accostamento metaforico fatto da Eugenio Tamburrino tra il Palio e la figura dell’eroe troiano Enea che portò in spalla il proprio padre Anchise e per mano il figlioletto Ascanio. Un monito, una “lezione“ di civiltà e di sensibilità, uno sprone alla solidarietà umana. “Credo che questa immagine, ha sottolineato il presiedente, riassuma bene i dialoghi e i legami intergenerazionali che questo evento crea ed alimenta ma anche la responsabilità affidata a chi è attivo adesso nel Palio di tutelare e valorizzare la memoria delle generazioni del passato e di tramandare questo patrimonio ai più giovani, cominciando dai tanti ragazzi e bambini che affollano i gruppi sbandieratori e musici tutti. E, d’altro canto, Enea fuggiva da una citta in fiamme e in rovina (Troia), per fondare e costruire una città prospera e fiorente: Roma. Allo stesso modo il Palio cerca di superare quelli che sono i mali d’oggi: il disimpegno, le scarse o ostili relazioni sociali, l’incomunicabilità, per costruire una comunità fondata sui principi di cittadinanza attiva, di impegno sociale, di condivisione. Non è sempre semplice e tante volte anche noi abbiamo la nostra Eneide, ma dopo 45 anni i benefici che il Palio ha portato a Feltre e al suo territorio sono innegabili ed evidenti a tutti: Il Presidente Tamburrino ha quindi comunicato che l’Associazione che rappresenta ha depositato una proposta di intitolare uno spazio pubblico cittadino al Palio di Feltre. “Un’intitolazione che guardi più al futuro che al passato”. E Se Enea, ha avuto bisogno di gambe forti per compiere il suo dovere, le nostre gambe sono i tantissimi volontari che tutti gli anni si prendono carico di quanto sembra essere rimasto dietro le quinte e lo portano a compimento”.
Classifica Sfida delle Cernide
Categoria COPPIA
4° 15,6 p DUOMO
3° 16,3 p CASTELLO
2° 19,6 p S. STEFANO
1° 20,2 p PORT’ORIA
Categoria GRANDE SQUADRA
4° 12,4 p S.STEFANO
3° 14,1 p CASTELLO
2° 17 p DUOMO
1° 17,1 p PORT’ORIA
Categoria BANDIERA
4° 30,4 p CASTELLO
3° 32 p S. STEFANO
2° 32,6 p DUOMO
1° 37,3 p PORT’ORIA
Categoria TAMBURO
4° 9,7 p CASTELLO
3° 11,5 p DUOMO
2° 13 p S.STEFANO
1° 14 p PORT’ORIA
Categoria COMBINATA
3° 15 p CASTELLO
2° 21 p ex aequo DUOMO – S:STEFANO
1° 29 p PORT’Oria
