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domenica, Aprile 26, 2026
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Interventi di soccorso in montagna

Belluno, 28 – 07 -24 Questa mattina alle 6 Falco 2 è decollato verso le Tre Cime di Lavaredo, dove nel rientrare ieri sera dalla Grande due alpinisti austriaci avevano perso la traccia della normale, uscendo dell’itinerario corretto. In contatto telefonico, il Soccorso alpino di Auronzo aveva tentato di guidarli dando loro indicazioni. La coppia, lui 36 anni, lei 24, si era poi fermata in un punto sicuro per aspettare le prime luci. Dopo aver fatto campo base, l’eliambulanza è salita e li ha individuati assicurati ad una vecchia sosta su una cengia di due metri, a circa quota 2.700. Gli alpinisti sono stati issati a bordo con un verricello di 90 metri dal tecnico di elisoccorso e lasciati al Rifugio Auronzo.
Di seguito Falco 2 è volato al Rifugio Torrani, poiché ieri nel tardo pomeriggio, dopo aver tentato di avvicinarsi, a causa del persistenza delle nubi non aveva potuto ultimare il recupero di un escursionista, che si era fatto male scendendo dalla cima del Civetta. Il 57enne di Brescia, che si trovava con amici – che erano poi scesi, mentre lui rimaneva in Rifugio – messa male una mano si era procurato la probabile frattura del polso. Caricato a bordo dell’elicottero atterrato in piazzola, l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Belluno.

Belluno, 27 – 07 – 24 Alle 18.50 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è andata incontro a marito e moglie di Guastalla (RE), di 62 e 60 anni, che, attardatisi nel ritrovare il sentiero perso dal Rifugio Padon, erano poi finiti nella nebbia nella zona di Porta Vescovo e non si erano sentiti di proseguire. I soccorritori li hanno raggiunti e riaccompagnati a valle alle 20.30. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in jeep lungo la strada bianca che da Capanna Trieste sale al Rifugio Vazzoler e ha caricato a bordo una 32enne di Faenza con un trauma alla caviglia. Il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato per una cordata in rientro dalla Cima Grande, in difficoltà perché non trovava il tracciato della normale dalla cengia grande. Via cellulare i soccorritori stanno guidando sul percorso corretto gli alpinisti.

Belluno, 27 – 07 – 24 Questa mattina verso le 8 Falco 2 è stato attivato per un ragazzo precipitato dalla normale alla Croda dei Toni, ad Auronzo di Cadore. Il 26enne austriaco stava salendo assieme al fratello – erano entrambi con attrezzatura d’alpinismo, ma in quel momento slegati – quando ha perso l’equilibrio ed è caduto per una cinquantina di metri tra le balze rocciose. Il fratello, che non riusciva a vederlo né a sentirlo ha subito lanciato l’allarme. Sorvolando l’itinerario, l’equipaggio ha prima visto il giovane illeso, scendendo sulla verticale ha poi individuato l’infortunato, che era cosciente. Sbarcato sul posto, il tecnico di elisoccorso è stato subito affiancato dal medico, che ha prestato in parete le prime cure al ragazzo, a seguito dei possibili traumi riportati. Una volta imbarellato, è stato issato a bordo con un verricello di 50 metri. Il tecnico di elisoccorso ha quindi recuperato anche il fratello, visibilmente sotto shock per quanto accaduto, lasciato all’ospedale di Pieve di Cadore, mentre il ferito è stato portato a Treviso.
Verso le 14.10 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulla Ferrata di Punta Anna a Cortina d’Ampezzo, per un’escursionista colta da malore all’altezza del tratto verticale più impegnativo. La 25enne di Milano è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportata al Codivilla. Il compagno è rientrato autonomamente.

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