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Premio Campiello a Cortina. Venerdì alle 18 all’Alexander Girardi Hall

Alexander Girardi Hall – Cortina d’Ampezzo

Belluno, 25 luglio 2024 – Dalla Laguna alle Dolomiti all’insegna della cultura e del binomio “impresa e territorio”. Fa tappa anche quest’anno nel Bellunese il tour letterario del Campiello. L’appuntamento – organizzato da Confindustria Belluno Dolomiti con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo – è per venerdì 26 luglio alle 18 nello scenario dell’Alexander Girardi Hall di Cortina all’interno della manifestazione “Una montagna di libri”.

“Del Premio Campiello e di quello che rappresenta per il mondo della cultura italiana dobbiamo essere tutti orgogliosi: il Campiello fa parte della nostra storia e dimostra, anno dopo anno, quanto il binomio cultura e impresa sia fondante per il nostro Paese e i suoi territori”, afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, in vista della tappa ampezzana del Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

L’evento – reso possibile anche grazie al contributo di Epta, Bauunternehmung, Cortina Banca, Feinar E.D.O., La Cooperativa di Cortina – sarà moderato dal giornalista Giancarlo Loquenzi e dedicato alla presentazione dei cinque autori finalisti del Premio Campiello 2024: Antonio Franchini – “Il fuoco che ti porti dentro” (Marsilio), Federica Manzon – “Alma” (Giangiacomo Feltrinelli), Michele Mari – “Locus Desperatus” (Giulio Einaudi editore), Vanni Santoni – “Dilaga ovunque” (Laterza), Emanuele Trevi – “La Casa del Mago” (Ponte alle Grazie).

“La letteratura, nei secoli, è stata veicolo di innovazione e di progresso. Oggi più che mai, di nuova letteratura abbiamo bisogno per affrontare le sfide che abbiamo davanti, compresa quella digitale e dell’Intelligenza artificiale. Nuove competenze, anche le più tecniche e specializzanti, non possono prescindere dalla creatività e dal fattore umano. A Cortina rinsaldiamo un legame profondo, anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, appuntamento per il quale dovremo usare le nostre migliori energie”, conclude Berton.