
L’intervento della segretaria generale della Cgil di Belluno Denise Casanova
Belluno, 24 luglio 2024 – La Camera del lavoro di Belluno prende atto delle dichiarazioni del sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, riportate dalla stampa odierna e dalle quali traspare come egli si sia espresso anche a nome della prima cittadina di Feltre, Viviana Fusaro. La lettura dell’articolo desta stupore e preoccupazione per diversi ordini di motivi, che la segretaria della CGIL di Belluno, Denise Casanova, così riassume.
“La CGIL e nello specifico lo SPI, ossia il Sindacato dei pensionati” chiarisce Denise Casanova “ispirando la propria attività ai principi democratici, al rispetto delle istituzioni e non da ultimo, al rispetto dell’esito del voto delle amministrative del 2022, hanno ritenuto di invitare al convegno “Benessere e qualità della vita: un diritto ad ogni età” i sindaci dei due principali comuni della provincia, in considerazione anche del ruolo di capofila che entrambi rivestono e rivestiranno con l’entrata in funzionamento degli Ambiti territoriali sociali (gli ormai famosi ATS) in Veneto. A loro è stato spedito l’invito alla giornata del 25 luglio e stupisce che ai due sindaci faccia così tanta paura partecipare a un’iniziativa, che si tiene da tantissimi anni in tutta Italia e che ricorda la caduta del fascismo, ma anche e soprattutto la tragedia della famiglia Cervi, per mano del fascismo”.
Sulla presunta strumentalizzazione del convegno e sulla richiesta di concessione del patrocinio, la CGIL di Belluno rispedisce al mittente le allusioni del sindaco De Pellegrin: “Io credo, invece” osserva Denise Casanova “che i cittadini dovrebbero essere preoccupati da un’amministrazione che concede il patrocinio senza conoscere i contenuti dell’iniziativa per cui viene richiesto, posto che l’invito era chiaro e la manifestazione è nota e riconosciuta da anni e anni. Non c’è stata nessuna strumentalizzazione dell’oggetto del convegno, perché da sempre, quando si organizza la Pastasciutta antifascista, si impreziosisce la giornata con uno o due momenti di riflessione sui temi maggiormente sentiti in quel periodo storico. I cittadini e le cittadine di Belluno e Feltre credo saranno altresì preoccupati dalla presa di posizione di due amministrazioni che si sono dichiarate civiche, da un sindaco in particolare, Oscar De Pellegrin, che lo scorso 25 aprile non ha avuto timore a dichiararsi antifascista e che ora revoca la partecipazione a un convegno sugli ATS, perché contenuto all’interno di una giornata dedicata al ricordo della caduta del regime fascista e alla famiglia Cervi. Non vorremmo che un siffatto cambio di prospettiva sia stato dettato dal suggerimento giunto da qualche forza politica, che evidentemente non concorda nel ricordare la caduta di Mussolini e il sacrificio dei fratelli Cervi”.

La replica del sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin
“Rispetto a tutto questo polverone una cosa mi dispiace davanti a tutte: che si debba strumentalizzare di continuo, sempre, qualsiasi tema che in qualche modo possa essere divisivo. In questo caso l’obiettivo è stato mancato, perché la sanità ci trova tutti d’accordo nel lavorare per il miglioramento continuo dei servizi e per dare seguito alle disposizioni regionali sul tema degli Ats – Ambiti territoriali sociali”.
Così il Sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, spiega la mancata partecipazione alla Pastasciutta antifascista in programma per domani, giovedì 25 luglio a Busche, all’interno del quale è previsto il convegno “Benessere e qualità della vita: un diritto a ogni età”.
“I temi del welfare e della condizione degli anziani nel territorio ci vedono particolarmente attenti e impegnati – prosegue De Pellegrin -, ed è su questo presupposto che questa Amministrazione aveva inteso concedere il patrocinio richiesto dalla Segreteria del Sindacato dei Pensionati della CGIL di Belluno. Patrocinio concesso unicamente al convegno previsto nel pomeriggio, immaginando che su tale fondamentale questione sociale non ci potessero essere alcun fraintendimento ideologico o, peggio, alcuna strumentalizzazione di parte.
Abbiamo in un primo momento concesso il patrocinio, dunque, con spirito di leale e neutra collaborazione, trattandosi a nostro avviso di un importante approfondimento tecnico che, in quanto tale, non deve però essere assimilato ad altre diverse iniziative denegatamente associabili a battaglie di parte. Non parteciperemo né io, né alcun mio rappresentante, al convegno incentrato su un tema che riguarda tutta la comunità e non deve, perciò, subire derive ideologiche. Mi sono sempre detto convintamente contro ogni forma di violenza e di dittatura e non ho problemi a riconfermarmi tale”.
Un breve excursus per ripercorrere la vicenda che ha portato al misunderstanding.
Risale al 13 giugno la pec con la quale la Segreteria generale SPI CGIL chiedeva la partecipazione del Sindaco all’iniziativa organizzata dal Sindacato dei Pensionati della CGIL in merito alla situazione delle case di riposo, con presentazione di una ricerca sulle RSA e focus su Belluno. Si indicavano data e ora, 25 luglio alle 16, e si invitava il Sindaco a portare un proprio contributo nella tavola rotonda che sarebbe seguita.
Ai primi di luglio la Segreteria del Sindaco ha informato dell’impossibilità del Sindaco di partecipare alla tavola rotonda essendo impegnato, in quello stesso pomeriggio, in ben tre assemblee e indicando come relatore presente, invece, l’assessore Marco Dal Pont.
L’8 luglio è arrivata in Comune la richiesta di patrocinio, con oggetto: “Tavola rotonda su Benessere e qualità della vita: un diritto ad ogni età” – Incontro sulla residenzialità degli anziani a cura di Gino Ferraresso per SPI CGIL; il patrocinio è stato concesso allegando alla mail il logo del Comune di Belluno ed esclusivamente relativamente al convegno “Benessere e qualità della vita: un diritto a ogni età”.
Ciononostante nella locandina stampata è stata indicata la partecipazione del Sindaco nel ruolo di relatore alla tavola rotonda. Inoltre la locandina è stata inviata solo il 16 luglio e con il logo del Comune di Belluno sbagliato.
“Questo è l’iter di quanto accaduto, niente di più e niente di meno – conclude il Sindaco -. Il tema ha tutta la nostra attenzione, ma non ci era stata presentata la cornice all’interno della quale sarebbe stato affrontato e questo l’abbiamo ritenuto non corretto.
Sarò felice di portare il mio contributo a riguardo in un’altra sede e mi rendo disponibile fin da ora a promuovere una nuova occasione di dialogo e di confronto”.



