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Diga Vanoi. Ostanel: “La maggioranza ancora non dà risposte”. Camani: “Non si assumono responsabilità”

Elena Ostanel – Consigliera regionale Veneto che vogliamo

“Sulla diga del Vanoi ancora una volta dalla maggioranza non sono arrivate risposte serie. Ho presentato un emendamento, sottoscritto anche dai capigruppo di opposizione, alla mozione della Consigliera Cestaro per far mettere nero su bianco la contrarietà della Giunta all’opera: è stato rispinto, non dando ancora una volta ai cittadini le risposte che meritano” dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del Veneto che Vogliamo, dopo la votazione sulla mozione relativa al serbatoio del Vanoi.

“La mozione presentata dalla collega Cestaro è una pura operazione di fumo negli occhi per distrarre i cittadini dal fatto che la Giunta regionale sul Vanoi decide di non decidere. Non possiamo continuare a rimandare tutte le decisioni ai tecnici perché arriva anche un momento in cui la politica si deve prendere le sue responsabilità e prendere le decisioni che i cittadini si aspettano. È facile demandare tutto ai tecnici mentre dentro la Giunta e dentro il proprio partito c’è chi dissente e non si riesce a trovare una quadra: i territori la risposta ce l’hanno, ed è no alla diga” prosegue Ostanel.

“L’emendamento che avevamo presentato invece raccoglieva le preoccupazioni del territorio e chiedeva alla Giunta di esprimersi contro la prosecuzione dell’opera, in considerazione del fatto che la stessa opinione l’hanno data anche la Provincia di Belluno e quella di Trento, oltre ai comuni e a tantissimi cittadini” conclude la Consigliera.

Vanessa Camani – Consigliera regionale

Camani (Pd): “Giunta e maggioranza non si assumono responsabilità e approvano una mozione che non indica alcuna direzione”

“Questo governo regionale e la sua maggioranza di centrodestra sono incapaci di assumersi le doverose responsabilità su un’opera di tale importanza e delicatezza come la diga del Vanoi. E si limita ad approvare una mozione con la quale si passa la palla ai tecnici e al monitoraggio. Tutto questo nascondendosi dietro le prese di posizioni contrarie della Provincia di Belluno e la diffida a proseguire venuta dalla Provincia autonoma di Trento. Rinunciando così al proprio ruolo decisionale e politico”.

Il giudizio è della capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vanessa Camani che ha così espresso il voto contrario del gruppo dem.

“È del tutto ovvio che vi sia bisogno del supporto tecnico attorno a questo progetto e non c’era bisogno di una mozione per dirlo. Così come non c’era bisogno di dire, come ha fatto Zaia, che devono essere i tecnici a dire se l’opera sia fattibile o meno. E ci mancherebbe. Il problema è che chi governa la Regione non ha il coraggio di dire come la pensa su quest’opera, proseguendo con un atteggiamento ondivago e contraddittorio. A tal punto che sia il presidente Zaia, come sempre d’altronde, che l’assessore Bottacin, erano assenti dall’aula. Eppure proprio loro dovrebbero essere i decisori. Invece ci ritroviamo con un passaggio inutile, che non indica alcuna direzione, consegnando una delega in bianco alla Giunta. Emblematico di una politica davvero di basso profilo, che nasconde l’imbarazzo di chi a Belluno si dice contrario ma a Venezia fa finta di nulla”.