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Limana: Magnalonga dimezzata. La minoranza chiede spiegazioni al sindaco

Il Gruppo di minoranza “Oltre Limana” si rammarica per il danno al territorio ed
interroga la maggioranza per capire i motivi di questa sceta. Perché le accuse ad un privato? Il crollo dei partecipanti da 1000 a meno di 500. Il taglio da due a una sola giornata e da cinque giri ad uno.

Per questi motivi il gruppo di minoranza Oltre Limana chede conto alla maggioranza della gestione della 19ma edizione 2024 della Limana Magnalonga Valmorel. Inoltre, l’amministrazione, in conferenza stampa – denunciano i consiglieri di opposizione – ha incolpato ingiustamente una attività agrituristica della montagna limanese.

Milena De Zanet, capogruppo Oltre Limana

“Mai avremmo voluto che la Magnalonga divenisse terreno di polemica – spiega l’ex sindaco Milena De Zanet – e abbiamo perciò atteso la fine della manifestazione per presentare alla maggioranza i nostri quesiti”.
“Il rammarico e l’incredulità – continua De Zanet – derivano dal fatto che la Magnalonga era pronta! Giri, tappe, ristoratori, gruppi musicali, accompagnatori e sponsor erano definiti prima della scadenza del mandato. Di più: le guide stavano già provando in autonomia tutti i percorsi, la promozione sui social era pronta a partire contestualmente alle iscrizioni e la locandina andava soltanto mandata in stampa. Il budget dell’iniziativa era già stato condiviso con tutti, come di consueto e nella massima trasparenza, e per la prima volta, infine, avremmo avuto un Dj in piazza ad animare il dopo-magnalonga”.

Cosa ha determinato dunque l’improvviso cambio di passo?

Alex Segat, consigliere di minoranza al Comune di Limana

“Abbiamo offerto in più occasioni collaborazione all’amministrazione
entrante – sostiene Alex Segat, ex vicesindaco, ora consigliere di minioranza con la De Zanet – in due incontri, con tutti gli organizzatori, e per iscritto, con delle mail
che non hanno mai avuto risposta. Anzi, la risposta è stata organizzare un
incontro con i ristoratori già coinvolti, e nemmeno tutti, senza invitarci e senza
contattarci dopo, nonostante le esplicite richieste dei ristoratori stessi di cui
siamo venuti a conoscenza”.

La nuova amministrazione era preoccupata dalla possibile mancanza di una location in quota per alcune tappe, e sono state proposte delle alternative sulla scorta delle edizioni passate dal Comitato di Valmorel, co-organizzatore dell’evento. E quando si è concretizzata l’impossibilità di svolgere una tappa in Pian de Le Femene, l’Amministrazione ha deciso di cancellare tutto.
“Ma perché non spostare la tappa in Frascon come un tempo? – si chiede Segat –  Si sono contattati i privati che già l’avevano ospitata? Si è chiesta l’opinione di ristoratori ed accompagnatori? E prima ancora di valutare uno spostamento, si è cercato di capire quali cause impedissero lo svolgersi della tappa in Pian de le femene e si sono proposte delle soluzioni?”
La vecchia amministrazione è stata tagliata fuori dai giochi. Scelta legittima, riconosce il gruppo Oltre Limana. “Ma ci aspettavamo, a quel punto, che la maggioranza avesse già delle soluzioni per proseguire con quanto avviato. Non certo che intendesse eliminare quattro quinti dell’evento! Meno che mai ci aspettavamo che, anziché assumersi le proprie responsabilità rivendicando le proprie scelte, il sindaco si sbilanciasse con la stampa accusando “l’operatore di riferimento” del giro delle Creste “non è in grado di garantire il servizio di tappa” , frase che il sindaco non ha mai smentito.
Un’accusa grave e a nostro avviso immeritata ad una storica attività del territorio che sta investendo centinaia di migliaia di euro nella montagna di Valmorel”
“Insomma – conclude De Zanet – questa magnalonga ci lascia con l’amaro in bocca. Un’edizione dimezzata, un danno per tutta Limana, motivato con un inaudito rimpallo di responsabilità. Proprio per questo abbiamo chiesto chiarimenti al Sindaco con una interrogazione”.