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venerdì, Luglio 19, 2024
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Dimissioni del presidente Fondazione Teatri delle Dolomiti. Noro (Pd): “Serve una Ri-Fondazione culturale”

Massimo Ferigutti, presidente Fondazione Teatri delle Dolomiti
Raffaele Addamiano – Assessore alla Cultura del Comune di Belluno

Con le dimissioni del Presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti, l’Amministrazione De Pellegrin subisce l’ennesimo scossone.

Lo dichiara in una nota il segretario Pd Città di Belluno Davide Noro.

Da mesi – prosegue Noro – si vociferava della difficile coabitazione tra il Presidente dimissionario Ferigutti e l’Assessore Addamiano, mai smentita dai diretti
interessati. Come al solito, i cittadini possono solo assistere alle lotte intestine
del centrodestra bellunese, che tanto male fanno alla nostra città.

Apprendiamo poi con stupore, dalle dichiarazioni del Sindaco, che ancora non ci sia stato un contatto tra le parti in causa: come è possibile dopo tutti questi giorni che il primo cittadino non sappia dare una spiegazione a quanto accaduto? É possibile esprimere una legittima preoccupazione senza essere additati come “quelli che tifano perché le cose vadano male”?

Per noi, Belluno avrebbe tutte le carte in regola per diventare un polo culturale per il suo patrimonio artistico e architettonico. Per non parlare delle tante realtà teatrali radicate in città, che andrebbero supportate e agevolate economicamente invece che ostacolate.

Lanciamo quindi un appello all’Assessore e al Sindaco: più che un nuovo presidente, serve una Ri-Fondazione culturale per il Comune di Belluno.

Una nuova governance, nuove sfide ma soprattutto nuovi luoghi per la cultura.
Sarebbe un bel segnale – conclude Noro – se, al posto di destinare 150 mila euro per la nuova sede della Polizia Municipale al Parco Città di Bologna (identificando invece altri spazi agibili e restituendo dopo tanti anni il nostro parco cittadino ai più piccoli), questi soldi venissero usati per completare i lavori alla Crepadona e (anche se solo parzialmente) l’Auditorium, dando così alla città (e soprattutto ai più giovani) dei poli culturali innovativi.

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